domenica 12 maggio 2013

upcycled shirt






C'erano una volta due "magliette preferite", indossate tante tante volte come una seconda pelle. Un bel giorno però quella viola si macchiò irrimediabilmente. Dopo lavaggi su lavaggi la macchia rimaneva lì, imperterrita. La maglia grigia per la tristezza cominciò a lasciare che l'orlo si scucisse in più punti e che le parti più delicate cominciassero a mostrare segni di usura ... pensate che l'epilogo della triste storia sia il cassonetto degli stracci? Allora non mi conoscete! ; )))




Via la macchia dalla viola e via orli, ascelle e gomiti dalla grigia ... ecco prendere forma una maglietta "nuova"!




Le parti scartate, ovviamente, sono diventate gomitoli, già messi in uso per un altra creazione ... ma questa è un'altra storia!




Per cucire insieme le parti ho fatto così: la maglia viola era un po' più larga della grigia, quindi con un pò di filo ho arricciato un po' il bordo (filo rosa nella foto). Ho sovrapposto con molta attenzione le due stoffe e le ho attaccate tra loro con il nastro adesivo! Questo mi ha permesso di tenerle ben ferme e soprattutto, facendo attenzione a posizionare lo scotch parallelo all'orlo della maglia, ho avuto una guida per cucire dritto. Per finire occorre eliminare lo scotch e tagliare dai lembi la stoffa in eccesso sia al dritto che al rovescio.




Ecco il risultato. Chissà se anche questa maglia diventerà una "preferita"?! 


venerdì 26 aprile 2013

Light&tasty: lenticchie con parmigiano e champignon





Non sono mai stata "fissata" per la linea, però dato che l'età aumenta ... e anche il peso, forse è il caso di arginare questo secondo fenomeno (che il primo si può solo accettare!). 

Il problema della "corretta alimentazione", che elimina tutti i piatti troppo grassi, calorici e ... buonissimi, è che spesso uccide la fantasia culinaria, che i cibi sono "leggeri" anche nel sapore e non danno soddisfazione né alla pancia né al palato. 

Insomma credo che la difficoltà nel mantenere i buoni propositi a tavola sia psicologica. L'alimentazione è un fatto anche affettivo e spesso vorremmo trovare soddisfazione emotiva in quello che mangiamo. Credo che molte diete falliscano per noia e frustrazione.

Allora che ne dite di sperimentare ricette con un giusto contenuto calorico, pochi grassi ma saporite e sostanziose? Molte di quelle che vanno per la maggiore qui in casa sono a base di legumi, che in effetti posseggono tutte queste caratteristiche. Ve ne proporrò alcune sperimentate e approvate da queste parti. 

Partiamo con:




Lenticchie con Parmigiano e Champignon

Cuocere le lenticchie (150 g x 2 persone) con uno spicchio d'aglio intero e salvia + rosmarino freschi tagliati finemente. Io uso la pentola a pressione, facendo cuocere per 10 min dal fischio. Quando la cottura sarà ultimata aprire la pentola, salare moderatamente e lasciar cuocere qualche altro minuto. Le lenticchie dovranno essere al dente e rimanere ben separate. Nel frattempo mondate e tagliate i funghi fraschissimi in fettine sottili. Lasciar stiepidire le lenticchie sui piatti e il gioco è fatto: non resta che unire delicatamente gli champignon ai legumi, condire con un cucchiaino d'olio evo per ogni piatto e ultimare con scaglie di parmigiano ... senza esagerare! ; )  

Con un frutto prima di pranzo (o come spuntino) e se proprio avete famissima un piatto di insalata mista, condita con un cucchiaino d'olio e poco sale, il pranzo è più che completo. 

ATTENZIONE!!! LA CORRETTA ALIMENTAZIONE E' IMPORTANTE A TUTTE LE ETA' MA LA QUANTITA' DI CALORIE DI CUI HA BISOGNO UN QUARANTENNE (O GIU' DI LI') CHE FA UNA VITA SEDENTARIA E' INFERIORE A QUELLA DI CUI HANNO BISOGNO UN BAMBINO O UNO STUDENTE!!! PER LORO UN PRANZO COME QUESTO POTREBBE NON ESSERE SUFFICIENTE. PER BIMBI E GIOVANI MANGIARE CIBI GENUINI E NON ABBUFFARSI, BASTANO COME INDICAZIONI, SENZA DIETE! A MENO CHE NON SIANO PRESCRITTE DA MEDICI PER MOTIVI PARTICOLARI! SIAMO SOLO NOI "VECCHIETTI" CHE DOBBIAMO STARE UN PO' PIU' ATTENTI!!!

E voi avete mai inventato una ricetta light&tasty? che ne dite di suggerirla anche a noi? 




giovedì 18 aprile 2013

spaghetti al nero di seppia





Ricetta tanto semplice e veloce, quanto gustosa e d'effetto. Questo è il periodo in cui si trova l'inchiostro, quindi se al mercato del pesce avete il rivenditore di fiducia, insieme a una bella seppia "sporca" e fresca fatevi dare la sua vescichetta di "nero".




Il mio pescivendolo, Angelo, raccomanda di utilizzare l'inchiostro di seppia fresco, appena comprato, perché deperisce facilmente. Se lo si congela fa i grumi quindi lo sconsigliamo. Insomma: preso e mangiato.



Spaghetti al nero di seppia di Angelo - per 4 persone
una seppia media e il suo sacchetto di inchiostro
una cipolla fresca piccola
uno spicchio d'aglio
passata di pomodoro qb
erbe aromatiche secondo gusto (io ho usato fionocchietto e basilico)
un po' di vino bianco
4 cucchiai di olio evo
300 g di spaghetti



Mettere a bollire l'acqua per la pasta. Mondare la seppia (se ve lo fa il pescivendolo meglio!) e tagliarla a dadini piccoli. Appassire nell'olio la cipolla tagliata anch'essa a dadini sottili e l'aglio. Quando la cipolla è morbida aggiungere la seppia, lasciar rosolare un po', mescolando, quindi sfumare con il vino (diciamo due dita). Quando il vino è evaporato aggiungere il pomodoro, le aromatiche, quindi lasciar cuocere a fucoco lento. 




Quando l'acqua raggiunge il bollore, salarla e versarvi gli spaghetti. A pochi minuti dalla fine della cottura della pasta, aggiungere al sugo l'inchiostro e mescolare. Scolare gli spaghetti, versarli nel sugo e lasciarli insaporire per qualche minuto a fiamma vivace. Servire caldi.




sabato 6 aprile 2013

un piccolo tesoro




 


Cos'è un tesoro? Quanto vale? Quanto vale la pena impiegare tempo, energie, materiali per averne cura? Beh, vediamo, un tesoro è un dono inaspettato. Qualcosa che viene dal passato, anni e anni giù nel passato, tanto che per te è nuovo ... 




... però trasuda storia. Storia di persone, di terre, di culture che hanno aggiunto colore e vita al mondo e poi sono passate. Persone amate, terre raccontate, culture trasmesse ...




Fanno parte di te anche se in larga parte non le hai neanche conosciute, ma le senti come tue. Con le ferite, con le virtù ...

 


Un tesoro è qualcosa che ha un sapore acceso, solo per te magari. Un tesoro è un oggetto che hai salvato, una storia che decidi di conservare, un filo spezzato al quale intrecci il tuo.



Una cosa "bella". Il valore venale magari è infimo ... ma è anche volgare. E' solo il cuore che fa la stima e se dice che una cosa vale tanto, allora vale tanto la pena.




E se il tesoro trova spazio nella tua vita, se può cadere sotto il tuo sguardo e con il suo fascino colorare la prosa quotidiana, se con la sua memoria puoi riabbracciare per un istante affetti che furono ...

 


... allora un senso di pace e di appartenenza ti riempie il cuore e una piccola gioia fa primavera ... anche se fuori ancora piove.





venerdì 22 marzo 2013

una tortiera in 5 minuti



La tortiera di latta che abbiamo in cucina non è più presentabile, ammaccata e un po' arrugginita com'è. Dovrà presto trovare un'altra destinazione ... ma questa sarà un'altra storia. Girellando su Pinterest (verso cui, ormai è palese, ho sviluppato una vera dipendenza) ne ho viste di belle, soprattutto di vetro ... ed è scoccata la scintilla dell'ispirazione!




Abbiamo una vaschetta di vetro sottile per le candele galleggianti, bellissima, mi piace da morire, ma non la usiamo mai: se c'è lei a far da centrotavola l'effetto magico è assicurato ... ma le vivande non trovano posto! ; ) ok, presa. Ora cerchiamo un pomellino ... avevo un tappo di bottiglia di vetro, molto originale, conservato proprio per circostanze come questa ... ma dove?! ... boh, non lo ritrovo ... ah, ecco! Questa micro boccettina di vetro, anch'essa salvata un dì dalla differenziata, fa al caso mio. Presa. Sapevo che sarebbe arrivato il suo momento!




Per completare l'opera bastano due gocce di attak. Ecco fatto. Il piatto è di quelli dozzinali di plastica, sì, proprio quelli che si rompono solo a guardarli, avete presente? Ma fino a che non mi capita tra le mani qualcosa di meglio fa il suo bell'effetto, no?




Il marito apprezza (soprattutto il contenuto) e la figlia mi dice: "mamma, sei un genio!". Cosa pretendere di più da una tortiera?! ; )))



domenica 10 marzo 2013

re ... wine n. 3, la Grammy house


Il fatto che io sia scomparsa dalla rete non significa che non stia sempre con le mani in pasta. Anzi, come mio solito, ho dato avvio a diversi progetti creativi che spero di riuscire a portare a temine pian piano, uno per volta ... se non altro per liberare la mia cucina, che è anche una falegnameria, una maglieria, una sartoria ...!!! Il tempo per il crafting praticamente non esiste in questo periodo e dovrò abituarmi a questo ritmo di realizzazione molto lento. Devo dire che non mi dispiacerebbe affatto se disponessi di un laboratorio permanente! ; )




Tra i diversi lavori, il primo a vedere la luce, giusto ieri, è stata la nostra nuova dollshouse. La seconda ad essere ricavata da una cassetta di vini (qui la prima), gentilmente donata dai nonni. Sarà per questo motivo o per il suo sapore di vecchio cottage che Chiara l'ha definita "la casa della nonna". 

Il progetto risale nientepopodimenoché alle vacanze di quest'estate, quando abbiamo pensato di realizzare una casetta per accogliere i tesori trovati in una felice circostanza. Una sera infatti, passeggiando lungo le bancarelle di un mercatino dell'artigianato, abbiamo intravisto un banchetto piccino, allestito da una signora di mezz'età che vendeva una miriade di mobiletti e accessori per case di bambole a pochi euro! C'erano perfino la cucina economica (comprata da una signora davanti a me, sgrunt!) e i mobili da giardino di ferro battuto! E poi credenzine, lettini, poltroncine, seggioline, bagni di ceramica,  antiche tavole da stiro ... io sono andata in disibilio, avrei comprato tutto e mi sono davvero pentita di non averlo fatto!




Ho rivestito l'interno della cassetta con la stoffa di un lenzuolo che occhieggiava nel cestone del supermercato, carina come carta da parati, no? Vi ho poi steso un paio di mani di colla vinilica. 




Ho aggiunto il ripiano interno, che poggia su mensoline incollate e chiodate e infine ...




... con le tavolette sagomate che servono per reggere le bottiglie, ho realizzato la terrazza sul tetto.




Sia sopra che di lato sono visibili i marchi della cantina, che non ho mai pensato di nascondere perché a mio avviso rendono davvero particolari queste casine. C'è da dire che disponiamo anche del coperchio della cassetta, con il quale proprio questa mattina ho pensato che si potrebbe realizzare una facciata da incernierare alla casa ... quindi il lavoro non è ancora finito! Vediamo quanto tempo ci metterò! ; )




Ecco quindi i tre soli ambienti: una nursery per i nipotini, che accoglie la sedia a dondolo della nonna e la casetta delle bambole.




Da notare il lavoro a maglia, che ho avviato davvero usando due stuzzicadenti come ferri! 




Solo una volta tornati a casa dal mercatino ci siamo accorti che la casetta delle bambole era in realtà un contenitore per giocattoli ed era piena di minuscoli balocchi!




Al piano di sotto i due pezzi forti: la credenzina, che conteneva graziose miniature di pentoline, e il mio preferito, il tavolo allungabile. 




Non si vede dalla foto, ma sotto il ripiano sono infilati due piccoli fermi di legno che si estraggono e mantengono aperte le prolunghe ... è stupendo! Per rimanere in tema, la tovaglia è un vecchio sottobicchiere di pizzo al tombolo fatto da mia nonna! 




Infine la piccola terrazza. I mobiletti da giardino non li ho acquistati ahimé quel dì, ma li ho realizzati con la gabbietta dei tappi di spumente.






Per arricchire gli ambienti con la culletta di vimini, i vasetti nella terrazza e i quadretti nel soggiorno, ho usato alcuni stikers presi da questo libro. Segnatevi il titolo e compratelo per la prossima bambina (o bambina troppo cresciuta, come me) alla quale volete fare un regalo! 




Gli ambienti delle varie stanze sono da completare usando gli stikers. I disegni sono simpatici, delicati e minuziosi, starei ore ad osservarli. 




Una volta completati i vari quadri si potrebbero davvero usare come sfondi per giocare con le bambole.

Se vi è piaciuta la "Grammy house" sappiate che la mia cucina ospita un'altra cassetta di vini in via di restauro, che "presto" diventerà anch'essa una dimora, stavolta un po' diversa! 

Lo so che pubblico molto di rado ultimamente, ma ogni tanto venite a sbirciare, non vi scoraggiate! ; )


martedì 8 gennaio 2013

piccole cose 2





Cari amici, un post veloce veloce per condividere con voi due idee molto carine che ho sfacciatamente copiato! La prima dalla magica nonnAnna, meglio nota come Linventafavole! Si tratta di una trovata a dir poco geniale e visto che la mitica nonna mi ha dato il permesso eccola qui! 




Fatto in tre minuti e appeso al termosifone. Questa mattina la cucina "sa di aracia" grazie a questo profuma ambiente ecologico. La retina è quella delle arance e lo stile tirolese, lo sapete, è proprio nelle mie corde!




La seconda idea viene da uno dei miei blog preferiti: Design Sponge. Si tratta di un'agenda self made di riciclo molto particolare. Mi è piaciuta subito perché risponde esattamente alle mie esigenze. Se avete giornate talmente piene che dovete programmare tutto al minuto e  appuntare la scaletta degli impegni e degli spostamenti, altrimenti correte il rischio di dimenticare qualcosa, questa soluzione fa al caso vostro.




Si tratta di semplici fogli di risulta tagliati della misura di 1/4 di A4, un foglio per ogni giorno. Potete compilarli mano a mano che vi vengono in mente le cose da fare, poi durante il giorno corrente potete portare il foglio con voi in borsa, o in tasca. Sul retro annoto la lista della spesa, numeri di telefono, appunti vari. Cartoncini colorati anc'essi di risulta separano i mesi. Per me che nutro una certa idiosincrasia per le agende elettroniche è un sistema perfetto. Meglio delle agende grandi (e pesanti) che avevo prima, scomode da tirar fuori per consultarle o aggiornarle, sostituite ora con un'agendina piccola piccola dove segnare soltanto gli appuntamenti futuri quando sono fuori casa. 

Due trovate semplici, economiche, utili, ecologiche, carine, proprio come piace a me!