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mercoledì 10 luglio 2013

upcycling: grammy skirt + old jeans






Quando una gonna della nonna, di un bel cotone come non li fanno più, con una fantasia vintage fresca e romantica ...





... ma dal taglio e dalle proporzioni demodè  ...





... incontra un vecchio paio di jeans abbastanza "sdruciti" ... si può realizzare questa idea condivisa su Pinterest in attesa di trovare il suo momento!





Tagliare le gambe ai jeans. All'inizio mi sono tenuta larga ma poi ho tagliato circa 2 cm sotto la cerniera.





Ho scucito la cinta della gonna, ho stirato e sulla parte tagliata ho realizzato l'orlo inferiore ... perché avevo strappato la stoffa! : ((( 
Il vecchio orlo invece l'ho arricciato e cucito sui jeans.





Arricciando la cinta ...




... ho realizzato una rosa ...





... che poi ho applicato alla gonna ... ma credo che altre due non sarebbero male ... 





Ecco qui. Che ne dite? Scusate la pessima foto scattata con la luce artificiale! ; )



giovedì 27 giugno 2013

upcycling: da ombrello a borsa



Cosa fare degli ombrelli irrimediabilmente rotti? Soprattutto se hanno fantasie carine e proprio ci dispiace gettarli nella spazzatura, possiamo trasformarli in shopper per la spesa, seguendo questo tutorial. Un intervento di upcycling facilissimo e super veloce.




Ecco l'ombrellino acquistato a Londra l'anno scorso, ricordo di un bellissimo soggiorno in una bellissima città. L'ho trasformato in una borsa da usare quando vado dal pescivendolo! Se lo sapesse la regina! Va beh, a Londra abbiamo visto la Union Jack utilizzata davvero per le cose più disparate, credo che nessuno si offenderà per l'uso che ne ho fatto io!




E questa borsetta l'ho ricavata dal primo ombrellino di Chiara, che l'ha accompagnata a scuola per tre anni e che ora gioca con lei in una nuova veste! 




La chiusura dell'ombrello si può trasformare nella chiusura della borsa ...




... e ho trovato un utilizzo anche per la struttura interna, che pur avendo una stecca rotta rimaneva ugualmente troppo carina per essere buttata! A volte mi chiedo se sono malata!!! ; )




E voi? Che ne fate dei vecchi ombrelli?



martedì 4 giugno 2013

et voilà le pouf!






Chiara ha tanti peluches ... ma tanti! Molti le sono stati regalati in mille circostanze, alcuni li ha trafugati dalla casa dei nonni e così qualche vecchia conoscenza è tornata a stare con me! ; ) Mensole e contenitori non bastavano più e un bel saccone pieno di pupazzi è finito nel fondaco. Ma che volete, la nostalgia è nostalgia e così ... "mamma mi riprendi il coniglietto? Quello azzurro ... in cambio possiamo portare di sotto Teddy ...". Un continuo, finché ho trovato questa favolosa idea!



Ho cucito insieme vari scampoli di cotone ottenendo un grande cilindro, al quale ho arricciato i bordi, poi ho tagliato due cerchi di stoffa.




A uno dei due cerchi ho applicato una cerniera lampo nel mezzo, per inserire ed estrarre i peluches, quindi ho cucito i cerchi ai bordi arricciati del cilindro di stoffa, cercando di farvi un orlo ... ehm ... la precisione non è il mio forte!



Et voilà! Chiara ha riempito il cuscino così ottenuto con tantissimi pupazzi, che finalmente hanno trovato una sistemazione e pure una certa utilità! 


 


Il pouf è stato sistemato nella cameretta e la ragazza ne è stata contenta, tanto da accettare di posare per me.




Beh, pare sia anche comodo. E poi sono tanto tanto contenta quando riesco a smaltire almeno un po' le riserve millenarie di scampoli che continuo ad accumulare!




Contemporaneamente a questo simpatico progettino ne avevo avviato un altro, come mio solito. Un altro pouf, ma con una storia diversa.



Una delle cose che più amo tra i regali ricevuti al matrimonio è un piccolo poggiapiedi di vimini. Purtroppo quando ha cominciato ad essere utilizzato per mille giochi ha iniziato a rompersi.




L'anno scorso l'ho riparato con della rafia e mi piaceva anche questo suo aspetto "vissuto". Ma ora continua a perdere letteralmente pezzi e così ho deciso di rivestirlo, anche se non potrò più godere del calore della paglia intrecciata! 



Non serve chiederlo: progetto di recupero! A trovare nuova vita due paia di miei vecchi jeans. Ho cucito insieme le gambe fino a raggiungere la lunghezza del perimetro del pouf, poi ho aggiunto il quadrato della seduta. Davvero Facile e veloce.




Ecco qua il risultato del mio lavoro di oggi pomeriggio! Due progetti avviati da giorni e giorni finalmente hanno trovato conclusione.






domenica 12 maggio 2013

upcycled shirt






C'erano una volta due "magliette preferite", indossate tante tante volte come una seconda pelle. Un bel giorno però quella viola si macchiò irrimediabilmente. Dopo lavaggi su lavaggi la macchia rimaneva lì, imperterrita. La maglia grigia per la tristezza cominciò a lasciare che l'orlo si scucisse in più punti e che le parti più delicate cominciassero a mostrare segni di usura ... pensate che l'epilogo della triste storia sia il cassonetto degli stracci? Allora non mi conoscete! ; )))




Via la macchia dalla viola e via orli, ascelle e gomiti dalla grigia ... ecco prendere forma una maglietta "nuova"!




Le parti scartate, ovviamente, sono diventate gomitoli, già messi in uso per un altra creazione ... ma questa è un'altra storia!




Per cucire insieme le parti ho fatto così: la maglia viola era un po' più larga della grigia, quindi con un pò di filo ho arricciato un po' il bordo (filo rosa nella foto). Ho sovrapposto con molta attenzione le due stoffe e le ho attaccate tra loro con il nastro adesivo! Questo mi ha permesso di tenerle ben ferme e soprattutto, facendo attenzione a posizionare lo scotch parallelo all'orlo della maglia, ho avuto una guida per cucire dritto. Per finire occorre eliminare lo scotch e tagliare dai lembi la stoffa in eccesso sia al dritto che al rovescio.




Ecco il risultato. Chissà se anche questa maglia diventerà una "preferita"?! 


venerdì 22 marzo 2013

una tortiera in 5 minuti



La tortiera di latta che abbiamo in cucina non è più presentabile, ammaccata e un po' arrugginita com'è. Dovrà presto trovare un'altra destinazione ... ma questa sarà un'altra storia. Girellando su Pinterest (verso cui, ormai è palese, ho sviluppato una vera dipendenza) ne ho viste di belle, soprattutto di vetro ... ed è scoccata la scintilla dell'ispirazione!




Abbiamo una vaschetta di vetro sottile per le candele galleggianti, bellissima, mi piace da morire, ma non la usiamo mai: se c'è lei a far da centrotavola l'effetto magico è assicurato ... ma le vivande non trovano posto! ; ) ok, presa. Ora cerchiamo un pomellino ... avevo un tappo di bottiglia di vetro, molto originale, conservato proprio per circostanze come questa ... ma dove?! ... boh, non lo ritrovo ... ah, ecco! Questa micro boccettina di vetro, anch'essa salvata un dì dalla differenziata, fa al caso mio. Presa. Sapevo che sarebbe arrivato il suo momento!




Per completare l'opera bastano due gocce di attak. Ecco fatto. Il piatto è di quelli dozzinali di plastica, sì, proprio quelli che si rompono solo a guardarli, avete presente? Ma fino a che non mi capita tra le mani qualcosa di meglio fa il suo bell'effetto, no?




Il marito apprezza (soprattutto il contenuto) e la figlia mi dice: "mamma, sei un genio!". Cosa pretendere di più da una tortiera?! ; )))



domenica 10 marzo 2013

re ... wine n. 3, la Grammy house


Il fatto che io sia scomparsa dalla rete non significa che non stia sempre con le mani in pasta. Anzi, come mio solito, ho dato avvio a diversi progetti creativi che spero di riuscire a portare a temine pian piano, uno per volta ... se non altro per liberare la mia cucina, che è anche una falegnameria, una maglieria, una sartoria ...!!! Il tempo per il crafting praticamente non esiste in questo periodo e dovrò abituarmi a questo ritmo di realizzazione molto lento. Devo dire che non mi dispiacerebbe affatto se disponessi di un laboratorio permanente! ; )




Tra i diversi lavori, il primo a vedere la luce, giusto ieri, è stata la nostra nuova dollshouse. La seconda ad essere ricavata da una cassetta di vini (qui la prima), gentilmente donata dai nonni. Sarà per questo motivo o per il suo sapore di vecchio cottage che Chiara l'ha definita "la casa della nonna". 

Il progetto risale nientepopodimenoché alle vacanze di quest'estate, quando abbiamo pensato di realizzare una casetta per accogliere i tesori trovati in una felice circostanza. Una sera infatti, passeggiando lungo le bancarelle di un mercatino dell'artigianato, abbiamo intravisto un banchetto piccino, allestito da una signora di mezz'età che vendeva una miriade di mobiletti e accessori per case di bambole a pochi euro! C'erano perfino la cucina economica (comprata da una signora davanti a me, sgrunt!) e i mobili da giardino di ferro battuto! E poi credenzine, lettini, poltroncine, seggioline, bagni di ceramica,  antiche tavole da stiro ... io sono andata in disibilio, avrei comprato tutto e mi sono davvero pentita di non averlo fatto!




Ho rivestito l'interno della cassetta con la stoffa di un lenzuolo che occhieggiava nel cestone del supermercato, carina come carta da parati, no? Vi ho poi steso un paio di mani di colla vinilica. 




Ho aggiunto il ripiano interno, che poggia su mensoline incollate e chiodate e infine ...




... con le tavolette sagomate che servono per reggere le bottiglie, ho realizzato la terrazza sul tetto.




Sia sopra che di lato sono visibili i marchi della cantina, che non ho mai pensato di nascondere perché a mio avviso rendono davvero particolari queste casine. C'è da dire che disponiamo anche del coperchio della cassetta, con il quale proprio questa mattina ho pensato che si potrebbe realizzare una facciata da incernierare alla casa ... quindi il lavoro non è ancora finito! Vediamo quanto tempo ci metterò! ; )




Ecco quindi i tre soli ambienti: una nursery per i nipotini, che accoglie la sedia a dondolo della nonna e la casetta delle bambole.




Da notare il lavoro a maglia, che ho avviato davvero usando due stuzzicadenti come ferri! 




Solo una volta tornati a casa dal mercatino ci siamo accorti che la casetta delle bambole era in realtà un contenitore per giocattoli ed era piena di minuscoli balocchi!




Al piano di sotto i due pezzi forti: la credenzina, che conteneva graziose miniature di pentoline, e il mio preferito, il tavolo allungabile. 




Non si vede dalla foto, ma sotto il ripiano sono infilati due piccoli fermi di legno che si estraggono e mantengono aperte le prolunghe ... è stupendo! Per rimanere in tema, la tovaglia è un vecchio sottobicchiere di pizzo al tombolo fatto da mia nonna! 




Infine la piccola terrazza. I mobiletti da giardino non li ho acquistati ahimé quel dì, ma li ho realizzati con la gabbietta dei tappi di spumente.






Per arricchire gli ambienti con la culletta di vimini, i vasetti nella terrazza e i quadretti nel soggiorno, ho usato alcuni stikers presi da questo libro. Segnatevi il titolo e compratelo per la prossima bambina (o bambina troppo cresciuta, come me) alla quale volete fare un regalo! 




Gli ambienti delle varie stanze sono da completare usando gli stikers. I disegni sono simpatici, delicati e minuziosi, starei ore ad osservarli. 




Una volta completati i vari quadri si potrebbero davvero usare come sfondi per giocare con le bambole.

Se vi è piaciuta la "Grammy house" sappiate che la mia cucina ospita un'altra cassetta di vini in via di restauro, che "presto" diventerà anch'essa una dimora, stavolta un po' diversa! 

Lo so che pubblico molto di rado ultimamente, ma ogni tanto venite a sbirciare, non vi scoraggiate! ; )


martedì 8 gennaio 2013

piccole cose 2





Cari amici, un post veloce veloce per condividere con voi due idee molto carine che ho sfacciatamente copiato! La prima dalla magica nonnAnna, meglio nota come Linventafavole! Si tratta di una trovata a dir poco geniale e visto che la mitica nonna mi ha dato il permesso eccola qui! 




Fatto in tre minuti e appeso al termosifone. Questa mattina la cucina "sa di aracia" grazie a questo profuma ambiente ecologico. La retina è quella delle arance e lo stile tirolese, lo sapete, è proprio nelle mie corde!




La seconda idea viene da uno dei miei blog preferiti: Design Sponge. Si tratta di un'agenda self made di riciclo molto particolare. Mi è piaciuta subito perché risponde esattamente alle mie esigenze. Se avete giornate talmente piene che dovete programmare tutto al minuto e  appuntare la scaletta degli impegni e degli spostamenti, altrimenti correte il rischio di dimenticare qualcosa, questa soluzione fa al caso vostro.




Si tratta di semplici fogli di risulta tagliati della misura di 1/4 di A4, un foglio per ogni giorno. Potete compilarli mano a mano che vi vengono in mente le cose da fare, poi durante il giorno corrente potete portare il foglio con voi in borsa, o in tasca. Sul retro annoto la lista della spesa, numeri di telefono, appunti vari. Cartoncini colorati anc'essi di risulta separano i mesi. Per me che nutro una certa idiosincrasia per le agende elettroniche è un sistema perfetto. Meglio delle agende grandi (e pesanti) che avevo prima, scomode da tirar fuori per consultarle o aggiornarle, sostituite ora con un'agendina piccola piccola dove segnare soltanto gli appuntamenti futuri quando sono fuori casa. 

Due trovate semplici, economiche, utili, ecologiche, carine, proprio come piace a me!