Visualizzazione post con etichetta legno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta legno. Mostra tutti i post

sabato 6 aprile 2013

un piccolo tesoro




 


Cos'è un tesoro? Quanto vale? Quanto vale la pena impiegare tempo, energie, materiali per averne cura? Beh, vediamo, un tesoro è un dono inaspettato. Qualcosa che viene dal passato, anni e anni giù nel passato, tanto che per te è nuovo ... 




... però trasuda storia. Storia di persone, di terre, di culture che hanno aggiunto colore e vita al mondo e poi sono passate. Persone amate, terre raccontate, culture trasmesse ...




Fanno parte di te anche se in larga parte non le hai neanche conosciute, ma le senti come tue. Con le ferite, con le virtù ...

 


Un tesoro è qualcosa che ha un sapore acceso, solo per te magari. Un tesoro è un oggetto che hai salvato, una storia che decidi di conservare, un filo spezzato al quale intrecci il tuo.



Una cosa "bella". Il valore venale magari è infimo ... ma è anche volgare. E' solo il cuore che fa la stima e se dice che una cosa vale tanto, allora vale tanto la pena.




E se il tesoro trova spazio nella tua vita, se può cadere sotto il tuo sguardo e con il suo fascino colorare la prosa quotidiana, se con la sua memoria puoi riabbracciare per un istante affetti che furono ...

 


... allora un senso di pace e di appartenenza ti riempie il cuore e una piccola gioia fa primavera ... anche se fuori ancora piove.





domenica 10 marzo 2013

re ... wine n. 3, la Grammy house


Il fatto che io sia scomparsa dalla rete non significa che non stia sempre con le mani in pasta. Anzi, come mio solito, ho dato avvio a diversi progetti creativi che spero di riuscire a portare a temine pian piano, uno per volta ... se non altro per liberare la mia cucina, che è anche una falegnameria, una maglieria, una sartoria ...!!! Il tempo per il crafting praticamente non esiste in questo periodo e dovrò abituarmi a questo ritmo di realizzazione molto lento. Devo dire che non mi dispiacerebbe affatto se disponessi di un laboratorio permanente! ; )




Tra i diversi lavori, il primo a vedere la luce, giusto ieri, è stata la nostra nuova dollshouse. La seconda ad essere ricavata da una cassetta di vini (qui la prima), gentilmente donata dai nonni. Sarà per questo motivo o per il suo sapore di vecchio cottage che Chiara l'ha definita "la casa della nonna". 

Il progetto risale nientepopodimenoché alle vacanze di quest'estate, quando abbiamo pensato di realizzare una casetta per accogliere i tesori trovati in una felice circostanza. Una sera infatti, passeggiando lungo le bancarelle di un mercatino dell'artigianato, abbiamo intravisto un banchetto piccino, allestito da una signora di mezz'età che vendeva una miriade di mobiletti e accessori per case di bambole a pochi euro! C'erano perfino la cucina economica (comprata da una signora davanti a me, sgrunt!) e i mobili da giardino di ferro battuto! E poi credenzine, lettini, poltroncine, seggioline, bagni di ceramica,  antiche tavole da stiro ... io sono andata in disibilio, avrei comprato tutto e mi sono davvero pentita di non averlo fatto!




Ho rivestito l'interno della cassetta con la stoffa di un lenzuolo che occhieggiava nel cestone del supermercato, carina come carta da parati, no? Vi ho poi steso un paio di mani di colla vinilica. 




Ho aggiunto il ripiano interno, che poggia su mensoline incollate e chiodate e infine ...




... con le tavolette sagomate che servono per reggere le bottiglie, ho realizzato la terrazza sul tetto.




Sia sopra che di lato sono visibili i marchi della cantina, che non ho mai pensato di nascondere perché a mio avviso rendono davvero particolari queste casine. C'è da dire che disponiamo anche del coperchio della cassetta, con il quale proprio questa mattina ho pensato che si potrebbe realizzare una facciata da incernierare alla casa ... quindi il lavoro non è ancora finito! Vediamo quanto tempo ci metterò! ; )




Ecco quindi i tre soli ambienti: una nursery per i nipotini, che accoglie la sedia a dondolo della nonna e la casetta delle bambole.




Da notare il lavoro a maglia, che ho avviato davvero usando due stuzzicadenti come ferri! 




Solo una volta tornati a casa dal mercatino ci siamo accorti che la casetta delle bambole era in realtà un contenitore per giocattoli ed era piena di minuscoli balocchi!




Al piano di sotto i due pezzi forti: la credenzina, che conteneva graziose miniature di pentoline, e il mio preferito, il tavolo allungabile. 




Non si vede dalla foto, ma sotto il ripiano sono infilati due piccoli fermi di legno che si estraggono e mantengono aperte le prolunghe ... è stupendo! Per rimanere in tema, la tovaglia è un vecchio sottobicchiere di pizzo al tombolo fatto da mia nonna! 




Infine la piccola terrazza. I mobiletti da giardino non li ho acquistati ahimé quel dì, ma li ho realizzati con la gabbietta dei tappi di spumente.






Per arricchire gli ambienti con la culletta di vimini, i vasetti nella terrazza e i quadretti nel soggiorno, ho usato alcuni stikers presi da questo libro. Segnatevi il titolo e compratelo per la prossima bambina (o bambina troppo cresciuta, come me) alla quale volete fare un regalo! 




Gli ambienti delle varie stanze sono da completare usando gli stikers. I disegni sono simpatici, delicati e minuziosi, starei ore ad osservarli. 




Una volta completati i vari quadri si potrebbero davvero usare come sfondi per giocare con le bambole.

Se vi è piaciuta la "Grammy house" sappiate che la mia cucina ospita un'altra cassetta di vini in via di restauro, che "presto" diventerà anch'essa una dimora, stavolta un po' diversa! 

Lo so che pubblico molto di rado ultimamente, ma ogni tanto venite a sbirciare, non vi scoraggiate! ; )


domenica 16 settembre 2012

Appendigioie



Non c'è che dire, questo we è stato produttivo oltre le mie aspettative! Spero non si tratti della quiete prima della tempesta! ; ))) Sono riuscita anche a produrre un regalo handmade per il compleanno della mia amatissima amica Vale, amante e anche produttrice di bellissimi orecchini, collane, anelli, bracciali ...
E così ho dedicato a lei il mio primo "appendigioie"! Primo perché mi sembra un'ottima idea regalo per tutte le amiche.




Occorrono semplicemente una cornice, una retina (io ho usato quella antiscivolo che si vende a metraggio nelle ferramenta o negozi brico) e gancetti autofilettati (li ho trovati bianchi da brico). Lo sfondo blu è fatto con una carta regalo che avevo. Tutto qui! ; )




Siccome a Vale piacciono molto anche le candeline, ho "rubato" un'idea vista su pinterest e l'ho personalizzata con i miei washi tape. Basta avere qualche scaldavivande.



mercoledì 20 giugno 2012

restyling



Per me che non bevo birra è un paradosso, ma mi occorreva un mobiletto per il bagno e ho pensato subito a due vecchie cassette di legno, usate un tempo per trasportarne le bottiglie. Le ho cercate sul web per un bel po' ma ho scoperto che i prezzi sono esorbitanti! Poi finalmente le ho trovate al mercatino dell'antiquariato ...




Ho contrattato strenuamente fino ad assicurarmele a un prezzo abbastanza onesto, visto che erano molto sporche, tarlatissime e avevano bisogno di qualche integrazione. Appena comprate le ho date a un mio amico falegname perché le restaurasse e non ho pensato a fare una foto, ma vi assicuro che erano un disastro.



Così il falegname le ha pulite, trattate e inchiodate l'una all'altra, ha rinforzato il fondo e dato la cera e non so cos'altro. Abbiamo deciso poi di lasciare la barra di ferro che compare lungo il fianco. Beh, idea a parte, l'unico mio apporto è stato quello di acquistare e montare le rotelle! : )



domenica 29 aprile 2012

Play Station

Play Station


25 aprile al mare, con un bel sole e tanto vento. Rumore di onde, profumo di salsedine, sassi, conchiglie, sabbia ... ma soprattutto NOI TRE, slow.

Misurare a corse sfrenate la larga spiaggia ancora solitaria e silenziosa, e sul bagnasciuga sottrarre le scarpe alle onde senza troppa convinzione. Scrollare via dal corpo il torpore dell'inverno e al tepore dei raggi, riprendere a sentirsi forti. Un po' qua un po' là troviamo tutto l'occorrente per "costruire" il nostro vascello pirata. Capitano Chiara e Capitan Tiziana di tanto in tanto scendono sulla terra ferma per nascondere agli indiani il tesoro di conchiglie e pietre stellari. In lontananza, dietro le dune, si ode distinatamente il richiamo dei pellerossa. Ma le avventure mettono appetito e al papà-mozzo, fatto prigioniero nella battaglia contro Capitan Tortuga, tocca il compito di andare in cambusa a predare la borsa da pic-nic e portarla sul ponte! ; )


Play Station II

Una volta a casa, dopo un bel sonnellino ristoratore, il divertimento a tema marino si fa decisamente più femminile: le gemme del prezioso tesoro diventano affascinanti gioielli tra le mani esperte degli orafi parigini. Come sembrano lontani gli arrembaggi e gli appostamenti e chissà quali rotte ormai percorre il vecchio Jolly Roger ...



domenica 5 febbraio 2012

cornicetta-mensolina




Non so voi ma a me piacciono tantissimo quei blog di restyling di arredamento che hanno le foto con su scritto "before" e "after"! Starei ore a cercarli sul web e sbirciare le idee riciclose che propongono. Mi ispirano da morire! Il mio preferito è Design Sponge, lo conoscete? Così, un po' per gioco, mi metto ad imitarlo ... no, non ho ristrutturato la cucina ... solo ... un porta saponetta!!!



In legno, dell'Ikea. Le cose di legno sono belle, ma in bagno durano pochino! Le stecche centrali si sono rovinate così le ho tolte ed è rimasta la cornicetta ... ancora carina e in buono stato ... cosa ne faccio?



Innanzitutto la lavo, la asciugo per benino, poi ... cartoncino, nastro biadesivo, forbici, carte regalo tra le mie preferite ... come farò quando finiranno? ^^



Ed eccola qui. Inizialmente pensavo di metterci una foto ... chissà. Per ora mi piace anche come mensolina ultra-mini!



Graziosa no? Dà un tocco sbarazzino alla parete della cucina. Baci a tutti.

mercoledì 1 febbraio 2012

la casa da viaggio


La scorsa settimana siamo partiti alla volta delle alpi torinesi, per una tanto attesa vacanza sulla neve. Non appena si è sparsa la voce che stavamo preparando i bagagli ecco assieparsi una piccola folla desiderosa di partire con noi ... ma l'alloggio che abbiamo prenotato non ha tutti questi posti letto! Come resistere però al sorriso di Topolino che dava ormai le cose per fatte?



E così abbiamo dovuto provvedere a una ... casa da viaggio! Materiale occorrente: scatola di scarpe salvata appena in tempo dalla pattumiera, catalogo Ikea, forbici, colla stick, carta da regalo di varie fogge e/o colori acrilici. Naturalmente i committenti seguivano i lavori da vicino! Ah, che pazienza ci vuole!!! Per fortuna AMO ALLA FOLLIA le case per le bambole ... soprattutto costruirle ; )



Con gli acrilici si può dipingere l'esterno. La mia sobria figliola ha scelto il colore ORO per i bordi della scatola e ha voluto dipingerli lei stessa! Io avrei preferito incollare sulla scatola della carta regalo.

Abbiamo ritagliato dal catalogo Ikea vari ambienti che ci piacevano e si adattavano alle dimensioni delle bamboline di Chiara. Ritagliando e incollando quadri, vasi, tappeti, abbiamo coperto i prezzi ... non sarebbe stato cortese lasciarli!



Mancava ancora una stanza per i bimbi e così abbiamo provveduto con un pannello di cartoncino sul quale abbiamo incollato della carta regalo azzurra e poi mobilio colorato. Mancava anche la televisione ... volevo evitare ma Chiara (ahimè) la riteneva necessaria!



Per dare maggior respiro al nostro "appartamento" abbiamo pensato di smontare un lato della scatola in modo che si potesse aprire ma anche richiudere per il trasporto, così ora abbiamo anche la biblioteca e un piccolo disimpegno, realizzato con una credenzina e una poltrona di vimini incollate su carta da regalo fiorata.



Et voilà la maison! L'arredamento è stato completato da mobiletti di legno (stupendi) che Babbo Natale, opportunamente consigliato, ha portato a Chiara, he he!



I committenti sembrano aver gradito! Eccoli ad attendere che sia servita una cenetta a lume di candela!



venerdì 6 maggio 2011

semplicemente ... uova!


Non so quali siano le tradizioni dalle vostre parti ma qui ad Ascoli Piceno la colazione di Pasqua compete con il pranzo: pizza al formaggio, salame, saliccia di carne e di fegato, piconi, pizza agrodolce (contaminazione abruzzese), vino della casa meglio se cotto, e ... ok, ok, negli ultimissimi decenni anche colomba e uova di cioccolato! Ma ciò che per me non può davvero mancare sono le uova sode, possibilmente decorate!!!


Bene, le uova decorate appartengono alla tradizione pasquale di molti paesi, coloratissime, allegre, con disegni e motivi diversi, realizzati con varie tecniche, tradizionali e moderne.


Lo scorso anno Chiara ha ricevuto in regalo due kit per la decorazione delle uova provenienti addirittura dall'Ucraina!

Cristiano ed io abbiamo avuto la fortuna, anni fa, di conoscere l'affascinante paese, in occasione di un "ampliamento ad Est" della sua famiglia. L'Ucraina infatti ci ha donato ... una cugina! Una delle creature più squisite della terra, la dolce Oksana. Proprio lei e suo marito Emanuele ci hanno donato questo assaggio di Oriente e quest'anno Chiara era abbastanza grande da potersi divertire a decorare le uova con motivi ispirati a questi.


Abbiamo usato coloranti alimentari e simpatici animaletti di cartoncino per alcune uova e poi ci siamo davvero divertite con il kit per imitare le uova ucraine dipinte a mano (stupende quelle di legno, supporto di vere opere d'arte, di tutte le dimensioni, ammirate - e comprate! - al mercato tradizionale di Lviv!).

Il procedimento è semplicissimo: si rassodano le uova poi ogni uovo si infila in una specie di bustina di plastica, aperta sopra e sotto, con i disegni stampati. Infine si immerge l'uovo in acqua bollente e in un secondo la plastica vi aderisce perfettamente ... con grande meraviglia di tutti gli astanti! Qui sopra potete apprezzare il risultato, che ve ne pare? Carino eh?

E voi, avete decorato le uova sode o avete solo degustato (diciamo così!!!) quelle di cioccolato?! ; )


mercoledì 4 maggio 2011

re ... wine n. 2, a dolls house



BEN RITROVATI!

Sotto il ponte di questa blog-pausa è passata tantissima acqua, tutta limpida, fresca e vitale, anche quella che all'apparenza non sembrava!

Alcune cose le condividerò nei prossimi post perché credo che possano essere interessanti, ma ora preferisco presentarvi subito uno dei prodotti di questo fecondo (il silenzio è tutt'altro che sterile!) periodo.



Finalmente la famiglia di bamboline che Chiara ha ricevuto a Natale ha una casa!!! Non so se ho mai espresso qui la mia passione per le case delle bambole, che mi consuma fin da bambina senza estinguersi ancora ... esagerata!!!!!! ; )

Per fortuna ho una figlia femmina eh eh! Anche se ancora piccolina per questo genere di passatempi, ogni tanto ci gioca e io mi sono divertita davvero tanto a costruirla!

Re-wine perché, forse lo avrete notato, la dolls house è stata realizzata utilizzando due casse che un giorno ospitarono prestigiose bottiglie di vino. Gentilmente donate da Raffaele, sono state combinate in vari modi fino a trovare questa forma ...


Ecco la mamma che si gode un meritato relax nel solarium ... mmmh, giusto nel mondo dei giochi, le mamme concorderanno con me! ; )

Ho utilizzato come parapetti per le due terrazze i pezzetti di balza che servivano per bloccare le bottiglie all'interno delle scatole.


Questa è la cameretta dei bambini ...


... e questa di papà e mamma.

L'arredamento minimale e sobrio è realizzato con scatoline di svariati pakaging natalizi, conservati all'uopo dalla mitica (e complice) zia Cinzia! Sulle pareti e sui pavinenti qualche elemento d'arredo ritagliato da cataloghi pubblicitari del settore (soprattutto quello Ikea!).


Il papà si dà al giardinaggio in terrazza ...

... e una piccola amica gli fa compagnia!


Il maschietto, tirato giù dal letto dal suo cagnolino, sta progettando un bel tuffo in piscina (e continuiamo a sognare!!!!!)


Anche perché il salotto è così in ordine che perfino a loro dispiacerebbe metterlo a soqquadro!


Qui la sorellina, un po' fuori fuoco ahimé, ci mostra la stanza d'ingresso con le stampe di Paris e la seggiolina tirolese. La parete decorata presenta un simpatico oblò che comunica con il salotto.

Non so se vi siete accorti che in questa casa manca la cucina ... bene, la mamma prende il sole, il figlio maschio non vuole mettere in disordine ... fate due più due: è proprio un gioco inventato da una mamma, no?!


Allora, chi viene a giocare con noi?