venerdì 30 ottobre 2009

focaccia d'orzo

Cari amici, oggi vi invito per una merenda/aperitivo! Il vino ce lo facciamo consigliare dai vinicoltori del Nascondiglio di Bacco, ma per gli stuzzichini ci penso io: lonza nostrana all'arancia, parmigiano reggiano e focaccia d'orzo. Si sposano alla grande! A me l'orzo piace da morire, in tutte le sue declinazioni e la ricettina di questa "pizza" è stata una piacevole scoperta. Eccovi la ricetta:
Disporre a fontana 500 g di farina d'orzo. Aggiungere 2 cucchiaini di sale, una bustina di lievito di birra disidratato (in genere è la dose per mezzo chilo di farina, controllate sulla confezione) due cucchiaini di zucchero. Al centro della fontana versate 1/2 bicchiere di olio evo e 1 bicchiere d'acqua. Se fosse necessario aggiungete altra acqua poco per volta. Lavorate la pasta a lungo (almeno 10 minuti). Lavorate, lavorate, fino ad ottenere una palla liscia e omogenea. Coprite con un canovaccio e ponete a lievitare. Vi ricordate il trucchetto della pentolina d'acqua bollente? La svolta dei tempi di lievitazione! In questo caso un'ora scarsa. Stendere l'ipasto direttamente sulla cartaforno (sarà difficile trasferirlo dopo perché la farina d'orzo non lega come quella di grano e l'impasto è molto delicato). Far riposare ancora 1/2 ora. Nel frattempo insaporire dell'olio evo con rosmarino e poco sale. Condire la focaccia ed infornare a 180° per circa 40 minuti.

E che ne dite della mia assistente? Come impastatrice promette davvero bene, non trovate? Buon divertimento anche a voi!

naturalmente


Finalmente è nato Naturalmente, il blog di Marta e Alessio, due cari amici che pur dimorando a qualche centinaio di chilometri di distanza sentiamo molto vicini. Finalmente, perché aspettavo da un momento all'altro la loro comparsa sul web, insieme! Di Alessio avete già sentito parlare per le sue Realtà Immaginarie e conoscendo la creatività di questa coppietta sapevo che la comparsa di Naturalmente era solo questione di tempo. Ed eccoli qui, con la loro ricerca di una vita equilibrata, gioiosa, slow, in armonia con la natura. Eppure moderni, eppure cittadini del mondo. Sempre ben documentati, mai banali. Nel mondo che travolge e fagocita abitato da prepotenza e solitudine, cresce una "nuova Resistenza", quella della bellezza e dell'amore. A tutti i partigiani di questa quotidiana lotta ... importanti come colibrì! ; )

mercoledì 28 ottobre 2009

ukulele

Questa mattina, sul sito di Mammafelice, ho trovato il riferimento a questo post e mi è piaiuto così tanto che non ho potuto resistere! Così una mezz'ora prima di mettermi a preparare la cena, mentre Chiara disegnava vicino a me, le ho costruito il suo ukulele o, come lei dice, la chitarrina!

Ho usato una scatola di scarpine di Chiara, rivestita con la stessa carta che avevo adoperato tempo fa per costruire un bastone della pioggia e una maracas! Così ora abbiamo una bella orchestrina!

Questo gioco è piaciuto molto alla mia pupetta, che si è subito cimentata in un impagabile assolo e ora sta dicendo alla sua bambola: "Ascolta una musica che fa Chiara!".

oh che bel castello!

Vi ricordate il post "work in progress"? Bene, tanto per dare un'idea ecco l'attuale stato dei lavori! Diciamo che la dimora principesca potrebbe dirsi ormai ben accessoriata, ma fino a che rimarrà un piccolo spazio da dipingere, incollare, ritagliare i lavori saranno sempre in corso!

Ed ora "se avete la pazienza di seguirmi ..." vi propongo una breve descrizione delle parti più importanti del castello (cliccate sull'immagine per ingrandirla):

1. una finestra con "vetro" lavorato e quadro con veduta di città
2. mattoncini incollati dentro il reticolo disegnato dal papà e decorati con i pennarelli
3. disegno astratto con pesci e gatto nero
4. cannocchiale by papino
5. salone interno con tappezzeria rossa e quadro d'autore (Chiara)
6. fungo papà e fungo Chiara
7. finestra con persiana rivestita con bustine di infuso, bouganville dell'asilo, panni stesi
8. albero autunnale dipinto con le dita
9. la finestra con il vetro lavorato vista dall'esterno
10. facciata principale e piccolo gnomo rosa sullo sfondo

Questo gioco si sta rivelando davvero una fonte infinita di divertimento! A riprova che basta davvero poco per divertirsi e che i giochi "comprati" non sempre valgono come quelli inventati ... anzi quasi mai! Quello che conta per far divertire un bambino è garantirgli la libertà di sperimentare e realizzare con le sue mani quello che la fantasia gli suggerisce. Questa è anche un'occasione per trasmettergli il giusto senso del limite e delle regole, anche a due anni! ... tipo mettere a posto i giochi alla fine del divertimento o rimettere il tappino ai pennarelli.
Ma quanto ci piace giocare insieme! Venite anche voi?

giovedì 22 ottobre 2009

foto di Peter Callesen

Solo poche righe per segnalare un sito appena scovato e subito incluso nella sezione "mirabilia". Se fino ad ora avete usato un foglio A4 solo per stampare un documento dal pc o al massimo per fare uno schizzo o una barchetta, rimarrete senza fiato come è accaduto a me! Vi invito a fare un giretto tra queste opere davvero notevoli e poi fatemi sapere che ne pensate!

eco-shopper n. 1

Finalmente! Era davvero da tantissimo tempo che speravo di riuscire in questa impresa! Ecco qui il mio primo modello di borsa per la spesa di plastica riciclata. Si realizza utilizzando i normali sacchetti che invadono ogni angolo delle nostre case! Aiuto! Da molto tempo ho ingaggiato contro di loro una lotta senza quartiere! Al supermercato non li prendo più da tantissimo tempo e uso i miei tre sacchetti di tela/plastica che ho comprato qua e là. Ultimamente poi ho cominciato a presentarli anche al banco della fruttivendola, non senza un pò di perplessità da parte sua. Questi sacchetti "alternativi" poi offrono sempre la possibilità di scambiare due parole con il commerciante di turno su quanta plastica consumiamo, sprechiamo, disperdiamo nell'ambiente. All'inizio ti prendono un pò per matta, poi ci fanno l'abitudine e sono molto collaborativi. Anche perché a loro i sacchetti costano!

Per il pesce lavavo e riusavo sempre le stesse due buste ... fino a che ho realizzato questa borsa! Non è ancora perfetta (... hem, diciamo che dovrei proprio rifarla!) perché ho usato troppi sacchetti ed è venuta molto rigida ... impossibile piegarla e metterla in borsa!!! Però mi sento lo stesso soddisfatta anche perché dopo questo esperimento ho capito come devo procedere, la prossima sarà impeccabile! La prossima volta mi impegno a scattare qualche foto in più e spiegare passo passo il procedimento, intanto vi segnalo la mia fonte di ispirazione, che trovate qui. Cimentatevi cimentatevi e buon eco-divertimento!

martedì 20 ottobre 2009

le mille bolle ... rosse!

Oggi Chiara e io abbiamo giocato con le bolle! L'idea è nata un pò per caso: lei giocava con una cannuccia e volevo vedere se sapeva soffiare nell'acqua per farla gorgogliare. Le ho mostrato come fare poi le ho ceduto la cannuccia. Chiara ha soffiato con energia e ... che scoperta! "Guarda mamma, le bolle!". A questo punto il gioco è decollato! Prima abbiamo aggiunto il sapone per i piatti e le bolle sono diventate grandi e spumose! Poi uno schizzo di tempera rossa ed ecco una bellissima schiuma rosa!

Come resistere alla tentazione di tuffarci dentro le dita? Toccare le morbide bolle e saggiarne la resistenza, farle scoppiare, spargerle sul seggiolone ... e poi soffiare, soffiare, dovendo coordinare molto bene i movimenti ... ah, tanto, tanto divertente! Com'è naturale anche il pavimento ha avuto la sua parte di schiuma ... che vuoi fare, il divertimento è stato talmente contagioso! ; ) Nota: da ripetere al più presto!