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giovedì 27 giugno 2013

upcycling: da ombrello a borsa



Cosa fare degli ombrelli irrimediabilmente rotti? Soprattutto se hanno fantasie carine e proprio ci dispiace gettarli nella spazzatura, possiamo trasformarli in shopper per la spesa, seguendo questo tutorial. Un intervento di upcycling facilissimo e super veloce.




Ecco l'ombrellino acquistato a Londra l'anno scorso, ricordo di un bellissimo soggiorno in una bellissima città. L'ho trasformato in una borsa da usare quando vado dal pescivendolo! Se lo sapesse la regina! Va beh, a Londra abbiamo visto la Union Jack utilizzata davvero per le cose più disparate, credo che nessuno si offenderà per l'uso che ne ho fatto io!




E questa borsetta l'ho ricavata dal primo ombrellino di Chiara, che l'ha accompagnata a scuola per tre anni e che ora gioca con lei in una nuova veste! 




La chiusura dell'ombrello si può trasformare nella chiusura della borsa ...




... e ho trovato un utilizzo anche per la struttura interna, che pur avendo una stecca rotta rimaneva ugualmente troppo carina per essere buttata! A volte mi chiedo se sono malata!!! ; )




E voi? Che ne fate dei vecchi ombrelli?



venerdì 22 marzo 2013

una tortiera in 5 minuti



La tortiera di latta che abbiamo in cucina non è più presentabile, ammaccata e un po' arrugginita com'è. Dovrà presto trovare un'altra destinazione ... ma questa sarà un'altra storia. Girellando su Pinterest (verso cui, ormai è palese, ho sviluppato una vera dipendenza) ne ho viste di belle, soprattutto di vetro ... ed è scoccata la scintilla dell'ispirazione!




Abbiamo una vaschetta di vetro sottile per le candele galleggianti, bellissima, mi piace da morire, ma non la usiamo mai: se c'è lei a far da centrotavola l'effetto magico è assicurato ... ma le vivande non trovano posto! ; ) ok, presa. Ora cerchiamo un pomellino ... avevo un tappo di bottiglia di vetro, molto originale, conservato proprio per circostanze come questa ... ma dove?! ... boh, non lo ritrovo ... ah, ecco! Questa micro boccettina di vetro, anch'essa salvata un dì dalla differenziata, fa al caso mio. Presa. Sapevo che sarebbe arrivato il suo momento!




Per completare l'opera bastano due gocce di attak. Ecco fatto. Il piatto è di quelli dozzinali di plastica, sì, proprio quelli che si rompono solo a guardarli, avete presente? Ma fino a che non mi capita tra le mani qualcosa di meglio fa il suo bell'effetto, no?




Il marito apprezza (soprattutto il contenuto) e la figlia mi dice: "mamma, sei un genio!". Cosa pretendere di più da una tortiera?! ; )))



domenica 10 marzo 2013

re ... wine n. 3, la Grammy house


Il fatto che io sia scomparsa dalla rete non significa che non stia sempre con le mani in pasta. Anzi, come mio solito, ho dato avvio a diversi progetti creativi che spero di riuscire a portare a temine pian piano, uno per volta ... se non altro per liberare la mia cucina, che è anche una falegnameria, una maglieria, una sartoria ...!!! Il tempo per il crafting praticamente non esiste in questo periodo e dovrò abituarmi a questo ritmo di realizzazione molto lento. Devo dire che non mi dispiacerebbe affatto se disponessi di un laboratorio permanente! ; )




Tra i diversi lavori, il primo a vedere la luce, giusto ieri, è stata la nostra nuova dollshouse. La seconda ad essere ricavata da una cassetta di vini (qui la prima), gentilmente donata dai nonni. Sarà per questo motivo o per il suo sapore di vecchio cottage che Chiara l'ha definita "la casa della nonna". 

Il progetto risale nientepopodimenoché alle vacanze di quest'estate, quando abbiamo pensato di realizzare una casetta per accogliere i tesori trovati in una felice circostanza. Una sera infatti, passeggiando lungo le bancarelle di un mercatino dell'artigianato, abbiamo intravisto un banchetto piccino, allestito da una signora di mezz'età che vendeva una miriade di mobiletti e accessori per case di bambole a pochi euro! C'erano perfino la cucina economica (comprata da una signora davanti a me, sgrunt!) e i mobili da giardino di ferro battuto! E poi credenzine, lettini, poltroncine, seggioline, bagni di ceramica,  antiche tavole da stiro ... io sono andata in disibilio, avrei comprato tutto e mi sono davvero pentita di non averlo fatto!




Ho rivestito l'interno della cassetta con la stoffa di un lenzuolo che occhieggiava nel cestone del supermercato, carina come carta da parati, no? Vi ho poi steso un paio di mani di colla vinilica. 




Ho aggiunto il ripiano interno, che poggia su mensoline incollate e chiodate e infine ...




... con le tavolette sagomate che servono per reggere le bottiglie, ho realizzato la terrazza sul tetto.




Sia sopra che di lato sono visibili i marchi della cantina, che non ho mai pensato di nascondere perché a mio avviso rendono davvero particolari queste casine. C'è da dire che disponiamo anche del coperchio della cassetta, con il quale proprio questa mattina ho pensato che si potrebbe realizzare una facciata da incernierare alla casa ... quindi il lavoro non è ancora finito! Vediamo quanto tempo ci metterò! ; )




Ecco quindi i tre soli ambienti: una nursery per i nipotini, che accoglie la sedia a dondolo della nonna e la casetta delle bambole.




Da notare il lavoro a maglia, che ho avviato davvero usando due stuzzicadenti come ferri! 




Solo una volta tornati a casa dal mercatino ci siamo accorti che la casetta delle bambole era in realtà un contenitore per giocattoli ed era piena di minuscoli balocchi!




Al piano di sotto i due pezzi forti: la credenzina, che conteneva graziose miniature di pentoline, e il mio preferito, il tavolo allungabile. 




Non si vede dalla foto, ma sotto il ripiano sono infilati due piccoli fermi di legno che si estraggono e mantengono aperte le prolunghe ... è stupendo! Per rimanere in tema, la tovaglia è un vecchio sottobicchiere di pizzo al tombolo fatto da mia nonna! 




Infine la piccola terrazza. I mobiletti da giardino non li ho acquistati ahimé quel dì, ma li ho realizzati con la gabbietta dei tappi di spumente.






Per arricchire gli ambienti con la culletta di vimini, i vasetti nella terrazza e i quadretti nel soggiorno, ho usato alcuni stikers presi da questo libro. Segnatevi il titolo e compratelo per la prossima bambina (o bambina troppo cresciuta, come me) alla quale volete fare un regalo! 




Gli ambienti delle varie stanze sono da completare usando gli stikers. I disegni sono simpatici, delicati e minuziosi, starei ore ad osservarli. 




Una volta completati i vari quadri si potrebbero davvero usare come sfondi per giocare con le bambole.

Se vi è piaciuta la "Grammy house" sappiate che la mia cucina ospita un'altra cassetta di vini in via di restauro, che "presto" diventerà anch'essa una dimora, stavolta un po' diversa! 

Lo so che pubblico molto di rado ultimamente, ma ogni tanto venite a sbirciare, non vi scoraggiate! ; )


martedì 8 gennaio 2013

piccole cose 2





Cari amici, un post veloce veloce per condividere con voi due idee molto carine che ho sfacciatamente copiato! La prima dalla magica nonnAnna, meglio nota come Linventafavole! Si tratta di una trovata a dir poco geniale e visto che la mitica nonna mi ha dato il permesso eccola qui! 




Fatto in tre minuti e appeso al termosifone. Questa mattina la cucina "sa di aracia" grazie a questo profuma ambiente ecologico. La retina è quella delle arance e lo stile tirolese, lo sapete, è proprio nelle mie corde!




La seconda idea viene da uno dei miei blog preferiti: Design Sponge. Si tratta di un'agenda self made di riciclo molto particolare. Mi è piaciuta subito perché risponde esattamente alle mie esigenze. Se avete giornate talmente piene che dovete programmare tutto al minuto e  appuntare la scaletta degli impegni e degli spostamenti, altrimenti correte il rischio di dimenticare qualcosa, questa soluzione fa al caso vostro.




Si tratta di semplici fogli di risulta tagliati della misura di 1/4 di A4, un foglio per ogni giorno. Potete compilarli mano a mano che vi vengono in mente le cose da fare, poi durante il giorno corrente potete portare il foglio con voi in borsa, o in tasca. Sul retro annoto la lista della spesa, numeri di telefono, appunti vari. Cartoncini colorati anc'essi di risulta separano i mesi. Per me che nutro una certa idiosincrasia per le agende elettroniche è un sistema perfetto. Meglio delle agende grandi (e pesanti) che avevo prima, scomode da tirar fuori per consultarle o aggiornarle, sostituite ora con un'agendina piccola piccola dove segnare soltanto gli appuntamenti futuri quando sono fuori casa. 

Due trovate semplici, economiche, utili, ecologiche, carine, proprio come piace a me! 


venerdì 4 gennaio 2013

piccole cose



Cari amici della blogsfera, buon 2013 a tutti!!!




Sono sparita, lo so, e nel prossimo futuro sparirò ancora perché le cose da fare sono così tante che avrei bisogno di un supplemento di ore per le mie giornate! 

Mentre l'elenco dei lavori che vorrei realizzare aumenta perché la fantasia lavora in continuazione, il tempo per farlo non c'è, quindi si procede per piccole cose necessarie.




Come le tovagliette ...

La situazione delle nostre tovaglie "per tutti i giorni" era drammatica: scolorite, bucate, sbilenche ... quindi zac zac, tagliate, ridotte, rielaborate in tovaglie "mezzo tavolo" per i nostri pasti quotidiani a tre (visto che l'altra metà del tavolo è perennemente occupata da fogli, colori, libri, bambole ...) 



 
e tovagliette all'americana con "ripieno" di vecchi asciugamani!
Rimangono ritagli per le presine ... chissà quando riuscirò a cucirle?!




Un'altra necessità stringente era liberarci della montagna di scatole, scatoline e scatoloni, cilindri della carta igienica e della carta da cucina, carte regalo e chelophane. Chiara e Alice ne volevano fare ... castelli! Come quelli visti in Biblioteca Comunale. E così le due amiche hanno metodicamente raccolto tutto il materiale che poteva servire, nella nostra cucina, da molto prima di Natale!

Finalmente è giunto il pomeriggio dei castelli. Un paio d'ore di carta, colla, scotch, forbici, chiacchiere e tanta tanta fantasia, durante le quali le piccole Chiara, Alice e Alessandra hanno realizzato ...




il castello di Chiara




il castello di Alice



il castello di Alessandra 




il castello di ... ehm ... Tiziana! 
Beh, scusate, potevo resistere?! ; ) 

Non vorrei essere retorica, però niente diverte e intrattiene i bambini come questo genere di giochi, soprattutto se si offre loro il materiale necessario e poi li si lascia totalemte liberi di progettare, immaginare e creare come preferiscono.

Senza contare che questo genere di attività (e il gioco in generale) costituisce un osservatorio perfetto per studiare le dinamiche tra loro. Sono rimasta stupefatta della chiarezza di idee che hanno avuto in merito al loro lavoro, ai colori da abbinare, alle forme da costruire e anche della loro capacità di creare e risolvere conflitti nel giro di pochi minuti!  

Eppoi la mia cucina è finalmente in ordine! ; ) 





martedì 13 novembre 2012

DIY portavivande



Dicono che fare uno spuntino a metà mattina faccia bene, per non arrivare a pranzo (alle 14.45 dalle nostre parti!) con una fame da lupi che poi spinge a ingurgitare qualunque cosa, meglio se appetitosamente ultra calorica. Dicono che lo spuntino debba essere leggero: frutta fresca o secca, yogurt ... e si dovrebbe fare una pausa durante il lavoro, da dedicare a questo.




Dico questo perché ho deciso, per la millemillesima volta, di mettermi a dieta, nel senso più nobile del termine e cioè di seguire una sana e corretta alimentazione. Dovrò "da domani" bere più acqua, mangiare più lentamente, niente dolce dopo cena, usare meno sale, non soffriggere e ... non arrivare a pranzo con la fame da lupi!




E per portarmi lo spuntino in ufficio, ecco un eco-portavivande all'insegna del riciclo estremo: scatola delle uova, colla vinilica e ritagli di stoffa. Più tempo a dirsi che a farsi.




Che dite, ce la farò a virare decisamente verso un corretto regime alimentare, proprio in piena crisi da voglia compulsiva di dolci e carboidrati? ; )))



sabato 3 novembre 2012

tappetino per uscire dalla doccia






Finalmente ce l'ho fatta! Posso spuntare almeno un lavoro dall'elenco che ho redatto ... ehm ... all'inizio dell'estate! Chissà se riuscirò mai a terminarli tutti ... considerando che la lista continua a crescere e crescere e crescere ...

 


Morbidissimo, riciclato al 100% e lavabile. L'ispirazione l'ho presa qui, via Pinterest of course.




In più ho cucito ogni singolo gruppo di striscette! Lo vedete qui sul retro! Uno per uno ... da pazzi! La prossima volta, ricordatevelo, sarà sufficiente procedere una riga per volta e trapuntare! Eh sì, l'esperienza insegna!




sabato 15 settembre 2012

panchetta shabby



Lo sapevate? Io l'ho scoperto da pochi giorni: compiere 5 anni è uno dei principali traguardi della vita! Ci sono mille cose che prima non si potevano fare e all'improvviso diventano possibili. Ad esempio andare in bicicletta senza rotelle, avere l'aula al piano di sopra della scuola materna, colorare dentro i margini, essere alti come gli amici che avevano già quell'età ... insomma, il compleanno di 5 anni è una specie di giorno magico in cui si acquisiscono speciali super poteri!

Il più importante di tutti è però quello di essere in grado di fare "tutto" da soli! Vestirsi, tagliare il cibo con il coltello e anche lavarsi. Quindi è assolutamente necessario ovviare al problema del lavandino troppo alto! Ci vorrebbe un bel rialzo!




L'occorrente per realizzarlo è molto "povero": innanzitutto una cassetta della frutta. Con un po' di carta vetrata fine passare delicatamente tutta la superficie e soprattutto gli spigoli.




Quindi dipingerla fuori e dentro con dell'acrilico bianco. Per il coperchio abbiamo comprato una tavoletta di multistrato da 8 mm e l'abbiamo rivestita con della carta plastificata adesiva, infine vi ho avvitato due piccole cerniere per montarla sulla cassetta.




Questo è il risultato! Carino no? Chiara ha apprezzato molto. Ora quando si lava il viso o si pettina può guardarsi allo specchio! ; ) E un contenitore in più in bagno fa sempre comodo, no?



mercoledì 12 settembre 2012

piccoli momenti, piccoli lavori

multi fruit jam by Biancifiore!

Dopo le vacanze tutto ha ripreso avvio a pieno ritmo, ma almeno per il momento riesco a prendere i miei mille impegni con una certa calma, ripetendomi ogni giorno, ogni minuto: "un passo dopo l'altro, solo un passo ..." e sorridendo. E così non ho molto da pubblicare perché il tempo da dedicare ai miei piccoli lavori manuali è composto da piccoli momenti. Procedo con lentezza e sembra che i progetti non vedano mai la luce. Eppure proprio questo mi aiuta a prendere la vita con calma, accettare l'attesa e scandire il mio tempo, perché non venga travolto, con presidi di calma, di godimento sensoriale, di distensione.

Eccovi allora due idee in via di realizzazione.




Tanti, tanti, tanti quadrati di cotone felpato ... ma quanti ne ho ritagliati?! Eh! Vederli così impilati mi suscita una certa soddisfazione! Un tempo furono pigiami e felpe, ma ora stanno diventando ...




... una morbida e calda coperta patch per avvolgere le gambe nelle serate invernali passate sul divano, con un bel libro, il pc o soltanto ... un cuscino sotto al viso!




E dai pezzetti di stoffa scartati ho tagliato mille mila striscioline che stanno dando vita al tappetino-per-uscire-dalla-doccia più morbido che esista! Il web è pieno di cose simili, io ho seguito questo tutorial.

E' molto bella, e non riesco a descriverla, la sensazione di vedere gli oggetti trasformarsi con il lavoro delle proprie mani, fase dopo fase ... quello che un tempo era un pigiama, tra breve sarà una coperta, e un tappetino ... avere del materiale disponibile alla fantasia, un matreriale duttile, un materiale che è appartenuto, che è servito. Un materiale che non può più assolvere alla funzione originaria, ma a un'altra sì ... tutto ciò è incredibilmente piacevole, stimolante, divertente!



mercoledì 20 giugno 2012

restyling



Per me che non bevo birra è un paradosso, ma mi occorreva un mobiletto per il bagno e ho pensato subito a due vecchie cassette di legno, usate un tempo per trasportarne le bottiglie. Le ho cercate sul web per un bel po' ma ho scoperto che i prezzi sono esorbitanti! Poi finalmente le ho trovate al mercatino dell'antiquariato ...




Ho contrattato strenuamente fino ad assicurarmele a un prezzo abbastanza onesto, visto che erano molto sporche, tarlatissime e avevano bisogno di qualche integrazione. Appena comprate le ho date a un mio amico falegname perché le restaurasse e non ho pensato a fare una foto, ma vi assicuro che erano un disastro.



Così il falegname le ha pulite, trattate e inchiodate l'una all'altra, ha rinforzato il fondo e dato la cera e non so cos'altro. Abbiamo deciso poi di lasciare la barra di ferro che compare lungo il fianco. Beh, idea a parte, l'unico mio apporto è stato quello di acquistare e montare le rotelle! : )