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lunedì 12 novembre 2012

occuparsi della bellezza


Nel tragitto da scuola a casa Chiara è rimasta colpita dalle foglie corallo di una pianta rampicante. Ne abbiamo raccolta qualcuna e ... 




"Mamma, mentre torniamo a casa ci occupiamo della bellezza di queste foglie?" : )


sabato 3 novembre 2012

il quaderno delle idee


  
"Mamma, ho un'idea fantastica!" mi capita sempre più spesso di sentire. E il più delle volte l'idea è fantastica davvero, come campeggiare al mare mangiando funghi ripieni o sistemare il proprio letto in mezzo a un bosco ...

Così ho proposto a Chiara di crearci un "quaderno delle idee" dove appuntare le cose belle che vogliamo fare insieme nel tempo libero. "Mamma che idea bellissima!" ... eh eh, qualche volta capita anche a me! ; )




Occorrente: un vecchio quaderno dalla copertina "bruttissima" e della carta regalo. Noi abbiamo usato una vecchia carta dell'uovo di Pasqua ... come? Voi non avreste scelto una carta così appariscente? Ma certo, voi non avete 5 anni!




Poi i nostri "self washi tape" ma vanno bene anche del semplice nastro adesivo, o biadesivo, o colla ... 





Infine tante idee da appuntare e voglia di disegnare, colorare e scrivere ... 



domenica 29 aprile 2012

Play Station

Play Station


25 aprile al mare, con un bel sole e tanto vento. Rumore di onde, profumo di salsedine, sassi, conchiglie, sabbia ... ma soprattutto NOI TRE, slow.

Misurare a corse sfrenate la larga spiaggia ancora solitaria e silenziosa, e sul bagnasciuga sottrarre le scarpe alle onde senza troppa convinzione. Scrollare via dal corpo il torpore dell'inverno e al tepore dei raggi, riprendere a sentirsi forti. Un po' qua un po' là troviamo tutto l'occorrente per "costruire" il nostro vascello pirata. Capitano Chiara e Capitan Tiziana di tanto in tanto scendono sulla terra ferma per nascondere agli indiani il tesoro di conchiglie e pietre stellari. In lontananza, dietro le dune, si ode distinatamente il richiamo dei pellerossa. Ma le avventure mettono appetito e al papà-mozzo, fatto prigioniero nella battaglia contro Capitan Tortuga, tocca il compito di andare in cambusa a predare la borsa da pic-nic e portarla sul ponte! ; )


Play Station II

Una volta a casa, dopo un bel sonnellino ristoratore, il divertimento a tema marino si fa decisamente più femminile: le gemme del prezioso tesoro diventano affascinanti gioielli tra le mani esperte degli orafi parigini. Come sembrano lontani gli arrembaggi e gli appostamenti e chissà quali rotte ormai percorre il vecchio Jolly Roger ...



giovedì 9 febbraio 2012

creak&sniff


Qualche tempo fa un amico ci ha invitato a trascorrere un week-end in montagna ma per alcune ragioni abbiamo dovuto declinare. Però abbiamo chiesto di riportarci un regalo, o meglio 5: un sapore, un colore, un suono, un odore, una sensazione tattile ...

Il sapore non posso riprodurlo, mi dispiace! Però posso mostrarvi come gli altri sensi siano stati pienamente soddisfatti con una meravigliosa idea, che può essere di ispirazione per un dono originale e sicuramente gradito!



Nel sacchetto grande, udito+tatto=creak: foglie di bosco trentino da stringere delicatamente tra le dita, chiudere gli occhi e ... ecco, sono nel castagneto a passeggiare, il sole filtra ta le foglie, l'aria è frizzante ... troppo bello! E nel sacchetto piccolo sniff, sniff ... trucioli di legno, mmmh, profumo meraviglioso!

Quando il regalo ci è stato consegnato ho passato la serata ad annusare e far scricchiolare le foglie come in trance! ; ) Il potere taumaturgico di questa esperienza sensoriale è assicurato e intendo servirmene ogni qual volta i ritmi e il grigiore della città tenteranno di prendere il sopravvento.



Quindi, per evitare di perdere parte del contenuto ad ogni utilizzo questa sera ho modificato la confezione. Ho utilizzato la stessa stoffa per realizzare dei semplici cuscinetti rettangolari ... intanto in questa foto un assaggio di colore. Ah, il riccio l'ho tolto ... eh eh!



Per il creak ho pensato di cucire un doppio sacchetto per contenere meglio le foglie man mano che le sbriciolerò per l'utilizzo davvero assiduo! ; ))) Ho usato della semplice tela bianca non troppo pesante.



Per quanto riguarda lo sniff è stato sufficiente cucire un doppio rettangolino di stoffa per contenere i trucioli ... non sono bellissimi? E se poteste sentire che profumo fanno!!!



Ed ecco i nostri personali cuscinetti antistress! Davvero credo sia una trovata splendida, non vi pare?

ps. mi scuso per le foto che ultimamente lasciano molto a desiderare ma da un po' di tempo a questa parte mi capita di avere qualche minuto per il mio amato crafting solo in ... ehm ... seconda serata! Foto decenti con la luce artificiale proprio non mi vengono!



sabato 1 ottobre 2011

aaah, il Tirolo!


... la bellezza mozzafiato dei paesaggi! La maestà delle cime ...



... il rapido digradare dei pendii, il verde il bianco l'azzurro, il sole che gioca sui prati ...



... e laggiù la stretta Valle dello Stubai con i suoi paesi che si susseguono come una collana che adorna le montagne. Nella foto il suo capoluogo, Neustift, dove eravamo di stanza, un vero gioiellino dove le famiglie godono l'agognato riposo a gli sportivi si dedicano a tantissime attività ... ma anche viveversa!



E quanti incontri interessanti ...



... lungo il cammino!


... e fiori ... tanti, tantissimi fiori!



Le acque fresche e limpide, dei ruscelli ...



... dei laghetti ...



... dei fiumi ...



... dove riposarsi ... e finalmente ritrovarsi. Finalmente tanto tanto tempo insieme!



Godere del fresco.



A proposito di fresco, non avevamo mai camminato sulla neve ad agosto! Ma è possibile farlo a 3300 metri slm ...



... immersi nel paesaggio lunare ...



... del Ghiacciaio dello Stubai, "Top of Tyrol"!



Ma anche ad altitudini (relativamente) più modeste è possibile ammirare degli scorci davvero suggestivi. E' il caso della deliziosa Innsbruck ...



... sormontata dalle montagne, con il cielo che si può toccare dai tetti! Ad Innsbruck abbiamo vissuto una delle esperienze più belle: la visita all'Alpenzoo.

Non lasciatevi fuorviare dal nome, perché questo luogo non ha niente a che vedere con gli zoo come li conosciamo. Innanzitutto l'Alpenzoo ospita solo specie alpine, niente animali esotici, all'interno di recinti che delimitano ambienti naturali molto ampi, tanto che non è stato possibile "incontrare" animali come la marmotta (la mascotte del Tirolo) e l'orso bruno, che se ne stavano nascosti chissà dove! L'unica perplessità ci è sorta osservando i lupi, che avevano a disposizione un pezzo di bosco che, seppur esteso, sembrava essere decisamente angusto per un branco ... Lo zoo ospita poi un'istituto di zoologia, che si occupa di studio e salvaguardia della fauna alpina.

Dell'Alpenzoo niente foto ... eravamo troppo presi! La parte più bella, dove i bambini hanno sostato tantissimo, è quella dedicata agli animali della fattoria ... insomma, se passate di lì, merita davero!



Salisburgo è leggermente più "istituzionale" e turistica, ma comunque molto bella. Ci sarebbe stato tanto da vedere, il maestoso, grandissimo castello che domina dall'alto la città, i luoghi di Mozart, musei, chiese ... ma con tre bambini piccoli, dopo un lungo viaggio per raggiungerla, ci siamo limitati a una passeggiata per le vie e piazze del centro.



Il corso principale è molto turistico, pieno di negozi, diversi dei quali dedicati ai souvenirs, ma davvero suggestiva per le caratteristiche insegne in ferro battuto ...



... come quella della bottega di prodotti tipici ...



... o quella dipinta del negozio dedicato alle decorazioni natalizie!

A proposito delle città, come non aggiungere conferme al luogo comune? Forse nei paesini di montagna uno se lo aspetta di più, e comunque ogni italiano ne rimane colpito ... ma nelle città, nei luoghi zeppi di gente, di turisti, trovi i bagni più puliti di quelli di casa, nemmeno un graffio sui muri delle case, altro che graffiti, fioriere e aiuole perfettamente curate, marciapiedi puliti, gente educata, attenta agli altri ... il senso estetico ... c'è da imparare, e noi impariamo e ... "importiamo"!




E per finire non dimentichiamo la cucina austriaca, con sapori ed elementi molto diversi da quelli ai quali siamo abituati ... a noi è piaciuta tanto! Questa foto l'ho scattata nel ristorante dove abbiamo mangiato meglio in assoluto, dopo una splendida pedalata per la pista ciclabile immersa nel verde, che collega tutta la valle costeggiando il fiume ... potete immaginare che meraviglia!



E con la foto dell'altalena "a cesta", dove si può andare anche in due o più, apro un altro capitolo dell'esperienza Tirolo: quello dedicato ai bambini. Alzi la mano chi ha visitato questi luoghi ed è rimasto meravigliato dall'attenzione rivolta agli ospiti più giovani.

Innanzitutto, e non è poco, i bambini fino a 6 anni non pagano niente ... alberghi, impianti, mezzi pubblici, piscina, attrazioni ... niente! Al ristorante c'è il menù per bambini, ci sono parchi giochi bellissimi in ogni paese (per esempio questo!) e soprattutto, ogni luogo dove abbiamo sostato, ma davvero ogni luogo, hotel, rifugio, malga o ristorante di città, ha un'area attrezzata per bambini, piccola o grande che sia ...




... si può andare a passeggio in bici con mamma e papà ...



... giocare con chiuse e dighe ...



... oppure con un grande mulino ... la prima volta abbiamo fatto "oooh!", la seconda abbiamo portato bambole e animali e il gioco è ha preso il volo! ; )



Ci si può arrampicare ...



... o dedicarsi in santa pace a mille mila giochi, per tutto il giorno, respirando aria buona, senza la minima interferenza dei grandi, che se ne stanno a leggere un bel libro, a mangiare canederli o sorseggiare "apfelspritz" in tutta tranquillità.



E dappertutto ci sono i due giochi che in assoluto piacciono di più ai bambini, di una semplicità estrema, sono capaci di stregarli: l'immancabile sabbiera ...



... e il tappeto elastico! Qui si gioca insieme, si condividono i giocattoli o si salta a perdifiato ... e li vedi ridere e ridere, in compagnia, mentre la fantasia galoppa a briglia sciolta e corre lassù, verso l'azzurro, oltre le cime!



lunedì 12 settembre 2011

quattro anni ...


... ecco come li abbiamo festeggiati!



In compagnia di tanti amici, grandi e piccolini, vicini e lontani ...



lunedì 11 luglio 2011

cornish pasty


A più di un anno e mezzo dal nostro soggiorno inglese, finalmente mi sono cimentata nella preparazione di un piatto tipico di quelle latitudini, molto apprezzato da noi e oggi rivisitato in chiave ... "mediterranea"! Il PASTY era, all'inizio del secolo scorso, la colazione dei minatori e anche dei contadini. Oggi è un gustosissimo street food, nonché PGI (indicazione geografica protetta). Se cerchi un pranzo veloce o una merenda golosa fai una sosta in uno dei tanti pasty shop, scegli il gusto che ti aggrada di più, una scaldatina, e via ... un po' come le nostre pizzette al taglio!
La preparazione tipica prevede l'uso di pasta brisée da farcire con cipolle, patate e carne di manzo a tocchetti. Io l'ho "interpretata" così:



PER 8 PASTIES

Appassire in padella della cipolla (quantità secondo il gusto) in olio evo a fuoco moderato, quindi aggiungere ca 300 g di macinato magro di manzo/vitello e lasciar rosolare per qualche istante alzando la fiamma, quindi sfumare con un bicchiere scarso di vino rosso. Una volta evaporato il vino aggiungere una dadolata di patate (due medie) e un peperone corno rosso. Aggiungere sale e se piace peperoncino, far saltare in padella quindi abbassare la fiamma al minimo, coprire e lasciar stufare. Quando le patate sono quasi cotte aggiungere un pomodoro ben maturo e basilico fresco spezzato
grossolamnamente con le mani. Salare un po' il pomodoro, quindi far saltare e coprire nuovamente. Cuocere ancora 5 minuti quindi spegnere il fuoco e aggiungere una generosa manciata di parmigiano reggiano e noce moscata.
A questo punto prendere la pasta brisée o sfoglia (ne serve mezzo chilo ... io ammetto di averla comprata!) e stenderla sottile, circa 2-3 mm. Ricavarne 8 cerchi suppergiù di 15 cm di diametro, versare al centro 2-3 cucchiai di ripieno, bagnare con l'acqua i bordi e chuderli a metà. Spennellare i pasties con l'uovo sbattuto e porli su una teglia coperta con carta forno. Infornare a 180° per 25-30 minuti, fino a doratura.

Gustare sia caldi che freddi.

Come intuite dalla foto, sono ideali per ... il pic-nic!

domenica 19 giugno 2011

aromatiche e altre verdi cose



salvia e mentuccia

Pur vivendo al quarto piano di un palazzo vicino al centro, con solo un terrazzino di un metro quadro, nutro la velleità di definirmi "aspirante pollice verde"!


prezzemolo

Da quando sono sposata ho cominciato a dovermi prendere cura di qualche piantina, ma a causa di qualche ... ehm ... insuccesso, mi ero messa in testa di essere negata con il verde e ci avevo quasi rinunciato. Solo il ciclamino, lo spatifillum e la dracena, piante tostissime, sopravvivono da più di 6 anni! Molte altre, ahimé, se ne sono andate!

prezzemolo e timo

Ma l'amore che nutro da sempre per piante e fiori è stato più forte e da qualche tempo (lo avrete capito dai miei ultimi post?!) ho deciso di riprovarci con più slancio! Ho comprato nuove piante per il nostro appartamentino, alcune ci sono state regalate e poi, con l'arrivo della primavera, i due davanzali della cucina si sono rivestiti di verde, ospitando le mie amate erbe aromatiche.

erba cipollina

Sono quelle che mi piace usare in cucina e rendono meno triste la vista dei palazzi ... E' bello e rilassante, la mattina presto, fare il giro dei vasi con la bottiglia d'acqua, dare il buongiorno a tutte le mie piantine, togliere le foglie secche, misurare l'umidità del terriccio con il dito, innaffiarle, incoraggiarle e rivolgere loro dolcemente qualche parola, come raccomandava la mia bizzarra nonna! E pensare che da bambina la schernivo, in cuor mio, per questo! ; )

basilico

E quando le innaffio la sera, con il buio, mi ringraziano con il loro fresco profumo!

rosmarino

A proposito della passione per il verde, vi segnalo un blog appena scoperto, molto carino. Si tratta di ortoweb, andate a dargli un'occhiata!


Infine un assaggio di quanto dia soddisfazione arricchire i propri piatti con le aromatiche del proprio "orto" ... avete mai provato gli agretti con aglietto fresco e mentuccia? Mondate e lavate gli agretti, lessateli in poca acqua per pochi minuti, scolateli e versateli in una terrina. Aggiungete l'aglietto fresco, le foglie di mentuccia lavate e asciugate. Per finire sale e olio evo di ottima qualità. Assaporate con gusto, sia tiepidi che freddi!