martedì 9 luglio 2013
Cosa ti rende felice
Condivido con voi un pensiero, che mi è capitato di ascoltare in occasione di un incontro per famiglie. Vorrei tatuarmelo nella testa! ; )
Nel corso di un seminario per coppie, chiesero a una delle mogli:"Tuo marito ti rende felice? Ti fa davvero felice?". In quel momento, il marito sollevò la testa, mostrando totale sicurezza. Sapeva che la moglie avrebbe detto sì, perché non si era mai lamentata di qualcosa durante il matrimonio. Tuttavia, la moglie rispose con un sonoro "No!".
"No, mio marito non mi rende felice!".
A questo punto il marito stava cercando la porta di uscita più vicina.
"Mio marito non mi ha reso felice e non mi rende felice! Sono felice!".
E continuò:
"Il fatto che io sia felice o no, non dipende da lui, ma da me. Io sono la sola dalla quale dipende la mia felicità. Io decido di essere felice.
In ogni situazione, ogni momento della mia vita, perché se la mia felicità dipendesse da qualche cosa, persona o circostanza sulla faccia della terra, sarei in guai seri.
Tutto ciò che esiste in questa vita è in continua evoluzione: l'essere umano, la ricchezza, il mio corpo, il tempo, la mia testa, i piaceri, gli amici, la mia salute fisica e mentale. E così potrei citare un elenco senza fine...
Decido di essere felice! Se la mia casa è vuota o piena: sono felice! Se usciamo insieme o esco da sola: sono felice! Se il mio lavoro è ben pagato o no: sono felice! Sono sposata, ma ero felice quando ero single. Sono contenta per me stessa.
Le altre cose, persone, momenti o situazioni io le chiamo "esperienze che possono o non possono darmi momenti di gioia e di tristezza".
Quando muore qualcuno che amo, io sono una persona felice in un inevitabile momento di tristezza. Imparo dalle esperienze passeggere e vivo quelle che sono eterne come l'amare, perdonare, aiutare, capire, accettare, confortare...
Ci sono persone che dicono: oggi non posso essere felice perché sto male, perché non ho soldi, perché fa molto caldo, perché qualcuno mi ha insultato, perché qualcuno ha smesso di amarmi, perché non riesce a valorizzarmi, perché mio marito non è quello che mi aspettavo, perché i miei figli non mi rendono felice, perché i miei amici non mi rendono felice, perché il mio lavoro è mediocre e così via.
Io amo la vita ma non perché la mia vita è più facile di quella degli altri.
È che ho deciso di essere felice e io come persona sono responsabile per la mia felicità. Quando prendo questo obbligo, lascio liberi mio marito e chiunque altro dal pesare sulle loro spalle. La vita di tutti è molto più leggera. Ed in questo modo ho un matrimonio felice da molti anni".
Con l'augurio per tutti di imparare ad "essere" persone felici ...
sabato 3 marzo 2012
basco francese 2
Ci sono voluti 10 giorni di neve e 4 di febbre, ma alla fine ce l'ho fatta, il mio basco è pronto! Per essere il mio primo capo iniziato e finito senza intoppi posso ritenermi soddisfatta, anche se le maglie qui sono un po' tirate, là un po' rilassate ... ed ora che la Primavera è alle porte la mia bella parure super invernale è pronta!!! ; )))
Appena terminato, il mio cappello sembrava il copricapo di un folletto! Devo dire che mi piaceva assai, meritava un paio di scatti ...
Il cappello è simpatico, non c'è che dire, ma se state ridendo è merito della mia faccia! ; )
Però il povero copricapo non voleva essere un berretto di gnomo, bensì un vero basco parigino, così per darsi un tono si è messo nella forma e, atteggiandosi ad abituè di Montmartre, ha posato per alcune foto di abbinamenti cromatici ... Qui sopra con una tavolozza di colori vari, vivaci e naturali.
Quindi è stata la volta di "blu petrolio e ruggine", non male ...
sabato 24 dicembre 2011
il Bambino nella mangiatoia

Secondo i Padri Orientali la mangiatoia rappresenta il cuore dell'uomo, che pur di ricevere briciole di considerazione si dà in pasto agli animali come fosse una manciata di paglia (le parole non erano esattamente queste ma il concetto sì). Un cuore a volte povero, a volte pigro e apatico, a volte ferito e dolente, spesso triste ... in questo nostro cuore nascosto Maria depone il suo Figlio. A questo nostro cuore non sempre "presentabile" dona un Bambino sempre solidale, Uno che quando tocchi il fondo sta ancora più sotto per non lasciarti solo. Natale è la gioia nella notte. Natale è "un cuore nuovo". Natale è un Dio che si fa piccolo per ricordarci a quale genere di grandezza siamo destinati.
Auguro a ognuna delle persone uniche che transitano di qui che il Bambino illumini e riscaldi la sua mangiatoia! Un forte abbraccio a tutti.
venerdì 26 agosto 2011
rua delle stelle
Nell'invitarvi a percorrere davvero, un giorno o l'altro, queste antiche magiche stradine, vi porto intanto a "casa" sua. E' una casa molto ospitale, accomodatevi pure, incontrerete gente a cui piace molto scambiare due chiacchiere, sarete i benvenuti in ...
domenica 13 marzo 2011
il silenzio ...

Tutti si sforzano di uccidere il silenzio.
Anche nei monasteri
spesso c'è poco silenzio.
Perché appena l'uomo fa silenzio
comincia a comunicare con se stesso.
appena l'uomo fa silenzio
comincia a vedere dentro di sé.
E vedere dentro di sé fa paura.
La prima regola della preghiera
è forse imparare a fare silenzio.
Non basta però il silenzio esteriore.
Sovente il nostro silenzio è pieno di chiasso:
è un silenzio rumoroso.
Chi non è capace a fare silenzio,
difficilmente arriva alla preghiera.
Ma non basta il silenzio della bocca,
ci vuole
il silenzio della fantasia,
il silenzio delle emozioni,
il silenzio del cuore.
Dio ci tocca solo nel silenzio.
Noi tocchiamo Dio solo nel Silenzio.
E' per questo che il silenzio è creativo.
E' per questo che i momenti più grandi dell'uomo
sono sempre i momenti di profondo silenzio.
E' per questo che i momenti più grandi della scienza
sono momenti di assoluto silenzio:
quando l'uomo è nel puro pensiero,
nella pura creatività,
si trova solo davanti a se stesso
e davanti a Dio.
Bisogna creare isole di silenzio intorno a noi
e nelle nostre occupazioni:
sono isole di difesa,
sono isole di ripresa.
Chi si abitua nelle sue occupazioni
a creare spazi di silenzio
entra facilmente in comunciazione con Dio.
Occorre creare isole di silenzio
per non essere soli.
Occorre creare isole di silenzio
nelle occupazioni più assorbenti,
per non essere travolti,
per dominare le cose
e non lasciare che le cose ci travolgano.
Dio ci vuole dominatori delle cose,
non fuscelli travolti dalle acque.
un monaco nel mondo
Nel farlo auguro a tutti voi, davvero di cuore, di poter ricercare, raggiungere o corroborare una piena armonia e una sorridente amicizia con il vostro più vero e profondo sé!
Io parto per cercarle ... a presto! ; )
martedì 8 febbraio 2011
lassù tra i monti
E invece, come dice la mia dolce metà, "la montagna è di tutti" e noi ce la siamo goduta appieno. Cortina, dicevo, oltre ad essere molto bella è anche piena di storia, cultura e di attività interessanti. In una settimana purtroppo ne abbiamo avuto solo un assaggio.
Come sempre accade durante un viaggio mi viene voglia di calarmi nella cultura del luogo, col desiderio di diventare quasi come una del posto. Allora ecco un libro da leggere con Chiara che racconta l'origine di molti toponimi: Fiabe e leggende delle Dolomiti. Il nostro appartamento poi era ben attrezzato con numerosi testi sulle Dolomiti, attraverso i quali ho scoperto parecchie curiosità relative a questa zona d'Italia meravigliosa: alcune ricette di knödel (o canederli), che presto cucinerò, per esempio, oppure le Regole d'Ampezzo, una realtà di cogestione del territorio interressantissima e infine una ciliegina per una mia vecchia passione, la linguistica e la dialettologia: la lingua ladina!
Insomma una settimana di riposo, meraviglia per gli occhi e pane per lo spirito! Abbiamo salutato Cortina riproponendoci di visitarla di nuovo in versione estiva ... prima o poi ... ; )
mercoledì 5 gennaio 2011
aggiungi un blogger a tavola: Biancifiore & Beta's ... by me
Questo post a quattro mani abbiamo creato
e con Beta l'abbiamo stilato
nella prima parte
ognuna parla dell'altra con molto entusiasmo
ma, non lasciatevi trarre in inganno...
questo è l'unica parte del post che fa la differenza
tutto il resto è identica ricetta e pazienza!
m’è capitato in sorte un incontro assai bello.
Il faccino di Betty-Beta incrocio spesso da allora
e il navigare quest’acque allegro si colora!
Beta mi piace perché è una donna vera,
frequentala è ti accorgi di quanto sia sincera,
ha una splendida famiglia vivace e divertente
e pur così lontano il suo calor si sente.
È lungo enumerare le cose che sa fare,
cucire, costruire, perfino recitare!
È lungo, e non per noia decido di non farlo
ma perché invito te a leggerla e gustarlo.
Ogni opera creata con arte e con il cuore
dice dell’artista più di mille parole,
per questo sai ti esorto: per conoscere Beta,
sbirciar tra i suoi fornelli è ora la tua meta.
E per averne prova oggi mi cimento
in una ricetta dolce che è proprio un gran portento.
Non lasciarti ingannare dal nome assai comune
perché dal primo morso nessuno resta immune!
Spesso ciò che è semplice dischiude inaspettato
un tesoro, una gioia, un dono mai gustato.
Ma ormai poniamo fine a questo gran parlare
perché di là in cucina c’è un dolce da infornare!
E ora per lasciarvi e chiuder la poesia
un ultimo pensiero su questa amica mia:
Beta mi piace un sacco, perché è sempre pronta a “dare”
che, in cerca della rima, si dice pure “amare”!

Ecco allora che dopo veloce confabulazione
gli ingredienti abbiam disposto sulla tovaglia della colazione:
3 uova di gallina (mi raccomando che siano di gallina, né di drago né di faina!)
3 cucchiai di latte (importantissimo: che non sia di mucche matte!)
150 gr di zucchero semolato (perché sia dolce ma non troppo al palato)
100 gr di burro + 100 di ricotta (per un impasto leggero ed un sapore più vero)
50 gr di fecola di patate 160 gr di farina e di lievito tutta una bustina …Qualche goccia di limone ed un pizzico di sale,
di sicuro non fa male …
lo mettiamo comunque, anche se non è contemplato …
la nonna lo diceva sempre e noi l’abbiamo imparato!
A questo punto solo una cosa dobbiamo fare,
proceder per gradi ed il tutto amalgamare!
Allora suvvia,
rimbocchiamoci le maniche, ed alla ricetta diamo il via!
“Togliamo dal frigo il burro e tagliandolo a pezzetti
lasciamolo ammorbidire (perché non faccia grumetti!).
Adesso, aggiungiamoci lo zucchero e con le fruste lavoriamo tutto alacremente,
unendo poi anche la ricotta per una crema omogenea, semplicemente.
In un’altra ciotola, assieme dobbiamo sbattere latte ed uova
per poter continuare la prova …
Quando avremo fatto, uniamole alla crema fatta in precedenza,
mescolando con cura e senza urgenza.
Solo a questo punto, possono essere aggiunte le farine ed il lievito,
precedentemente passate al setaccio,
e questo è importante, non buttatele a casaccio!
Frustiamo ancora il tutto, aggiungendo il limone ed il sale
per avere un composto liscio, omogeneo e… che non faccia male!
Nello stampo, a questo punto, lo potremo versare
e nel forno preriscaldato a 200° per 10 minuti lo dovremo lasciare …
poi a 180° per altri 25/30 minuti dovrà finire di cucinare”
… e la ciotola, chi la vorrà leccare? … Ai Mostrilli, di sicuro, la dovremo lasciare!
Con Tiziana, di comune accordo, una variante all’originale abbiamo apportato…. una piccola differenza che ci distinguesse nell’inventare un dolce che non potrà più essere scordato!
In poche parole, volevamo suggerire:
l’aggiunta di sultanina uvetta nel whisky ubriacata,
per questa dolce bontà “venezianizzata”
Per Tiziana invece, poca polvere di caffè di orzo solubile, inserito
in una parte dell’impasto per un dolce variegato….”
Insomma, con queste piccole varianti volevamo suggerire,
infinite possibilità per una dolce ricetta tutta da riscoprire….
infinite possibilità di trovare amiche in ogni dove... con cui sperimentare...
per un mondo migliore da abitare!
QUESTO POST PARTECIPA A ...

martedì 4 gennaio 2011
anno nuovo ...
Ci sono idee in ordine sparso che aspettano di essere trasformate in progetti ... forse dopo l'Epifania, se Chiara riuscirà a guarire dalla tosse e tornare a scuola, avrò finalmente la tranquillità necessaria per programmare un minimo la mia vita ... per ora si naviga a vista! ; )
Pensate che ho ricevuto uno splendido regalo per la mia laurea e ancora giace nella sua scatola. Si tratta della mia prima vera ...
La mia mitica mamma e la mia nonna super sarta mi hanno regalato dei soldini per coronare un desiderio che nutrivo da tempo! Approfittando di un'offerta natalizia molto allettante che occhieggiava dalla vetrina del negozio Singer ... ho acquistato una Necchi! Sono stata felice di constatare che si trattava della marca consigliatami da Federica!
Si tratta di un modello molto "base" e di una macchina piuttosto "leggerina", ma per una profana come me va più che bene per cominciare e i punti che realizza mi sembrano già tantissimi!!!
Bene, considerate che l'ho comprata il 28 e solo oggi l'ho tirata fuori dal suo imballaggio per scattare queste foto!!! Mi sono decisa dopo due notti in cui sognavo che cucivo, cucivo, cucivo un sacco di cose!
Ho capito che era tempo di lasciare per un attimo da parte l'aspirapolvere, ignorare Chiara che ha ritrovato la scatolina con i ritagli di carta velina :O e dare un po' corda al mio desiderio interotto! ; ) Tanto per cominciare ieri mi sono preparata ...
...ho preso tutte le stoffe che giacevano sparse per armadi e cassetti, le ho ben piegate e riposte tutte insieme. La gioia di mio marito visto che alcuni scampoli avevano già cominciato a colonizzare il suo comodino!!! Poi ho fatto un'altra cosa importante ; ) cioè l'una di notte a spulciare questa meravigliosa raccolta: i cento più bei tutorial del 2010 (quasi tutti di cucito) messi insieme da the long thread! Ci sono cose davvero davvero carine. Quindi ho deciso che prima dovrò terminare un progettino cominciato tempo fa e poi realizzare un regalo per un'amica. Infine ho riesumato il mio libro Cucito per negati e ho letto il manuale di istruzioni della Necchi.
Ed ecco che ora non mi resta che scoprire tra i vari tutorial quello che mi ispira di più ... o forse il più semplice?! Poi scegliere la stoffa e stirarla ben benino e finalmente sedermi (chissà quando!) davanti alla mia macchinina ... con un po' di timore, lo ammetto! ; )
giovedì 23 dicembre 2010
i biscotti finlandesi
Cari amici della blogsfera, avete sentito la mia mancanza? E mo beccatevi 'sto post chilometrico!!! ; )
Allora, tanto per cominciare, come avete visto ho cambiato 100 volte l'aspetto del mio blog e ancora non mi placo ... non so decidermi! L'ultima versione è stata bocciata dal maritino, che essendo del mestiere va ascoltato! Quindi forse mi vedrete ancora cambiare chissà quante volte!!!
E siccome state sulle spine per sapere della mia pseudo laurea (per la precisione "licenza in Scienze Religiose") ecco qua la mia foto mentre firmo ...

un bel foglio con su scritto "108"! La discussione è andata bene e soprattutto, alla tenera età di 34 anni, forse è la volta buona che ho finito di dare esami! ; ) adesso devo proprio mettermi a pensare a cosa farò da grande!!! Qualche ideuzza ce l'ho ...vedremo ... Intanto vi ringrazio per il sostegno e i commenti di incoraggiamento che mi avete lasciato! Tante tante grazie!!!
Ed ora ho l'immenso piacere di postare lo stupendo regalo che ho ricevuto partecipando allo swap natalizio di idee in gocce!
... dolcissimo pensiero, tenerezza davvero gradita! Io e Chiara eravamo emozionate e abbiamo aperto il pacco con impazienza ... ed è stato un crescendo di meraviglia scoprire i bellissimi doni, i profumi intensi, la cura per i dettagli ...
Qui sopra la scatola di corteccia di cannella ... potete immaginare quanto è profumata??? una meraviglia! Sul coperchio ci sono degli ideogrammi incisi anche se dalla foto non si vedono. Dentro c'era la "letterina lunga" come l'ha chiamata Chiara, un rotolino scritto in una bellissima grafia rossa, la potete intravedere ...
Questi sono i bellissimi e buonissimi biscotti o meglio "piparkakku" come li chiamano i nostri amici finlandesi! Non sono meravigliosi? Mi dispiace che non possiate assaggiarli anche voi per sentire i mille sapori delle spezie rincorrersi nel palato! mmmh che bontà! E non è una gioia per gli occhi il fazzoletto rosso che avvolgeva i doni? ora si trova al centro del tavolo, sotto il vaso dei fiori ... per adesso fa tanto atmosfera natalizia, poi rimarrà a fare colore perché mi piace davvero tanto!
Anche il biglietto d'auguri è in stile asiatico ed è stato il primo quest'anno ad essere appeso tra gli auguri natalizi, insieme alla letterina lunga.
Infine questa decorazione con campanellino bellissima e profumata, molto in stile nordico. Tutto handmade, tutto meraviglioso! Sono sicura che sarete dello stesso avviso. Mi raccomando, non perdiamo di vista questi due! ; )
Io non posso che ringraziare infinitamente Roustevilla e Laricio, ma anche Marta di idee in gocce per questo carinissimo swap. Spero di poter postare al più presto i miei biscotti ... purtroppo la mia abbinata dovrà aspettare perché qui è arrivata l'influenza! Ma ci siamo già sentite via mail ed è già stata assolutamente comprensiva!!!
Vi lascio (era ora! eh?!) con i miei più calorosi auguri per un Natale pieno di Luce, una luce per il cuore, per la mente, per le parole e per le azioni, una luce che spinga via il buio, per non farlo più tornare. Per tutti voi e le vostre famiglie.








