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venerdì 29 novembre 2013

upcycling: le lenzuola della nonna




Beh, sono passati più di quattro mesi dall'ultimo post, la vita "reale" non mi consente di essere assidua come prima e sebbene io abbia sempre le mani in pasta, il tempo di pubblicare davvero non c'è!

Ma stavolta rubo 5 minuti ai mille impegni perché forse questo progetto di upcycling può essere utile anche ad altri. 




Tutto parte da una parure da letto dono della mia amata nonna ... "per il corredo", quando ero ragazzina.




Tessuto in misto lino con uno stupendo motivo di pizzo al tombolo. Davvero una cosa preziosa. Ma non so voi, da quando ho scoperto il copripiumino, il modo tradizionale di fare il letto l'ho abbandonato PER SEMPRE! Eppure come rinunciare a questa meraviglia?




Ecco allora l'idea: cucire insieme lenzuolo di sotto e lenzuolo di sopra per ottenere un copripiumino veramente speciale!

Gli orli erano a giorno e li ho cuciti uno all'altro con punto invisibile, a mano, mentre le cimase le ho trapuntate a rovescio con un punto abbastanza "lungo", in modo che se un giorno qualcuno volesse scucire, potrebbe farlo senza troppa difficoltà.





Bene, alla prossima volta ... che chissà quando sarà! Buone cose a tutti coloro che passano di qui!
     
   

giovedì 11 ottobre 2012

before & after, le cornici



Mi piaccioni le cornici, mi piacciono tutte insieme con vecchie foto dentro. Sono belle quelle particolari, ricercate, di legno, grandi, piccolissime, intarsiate, scolpite, dorate ... ma devo essere sincera, non disdegno neanche le classicissime d'argento, l'evergreen dei regali "vai sul sicuro".

Il fatto è che mio marito le detesta. Non le cornici in generale, ma proprio gli evergreen d'argento. "Proprio non mi piacciono!" - "Maddai, sono così carine lì sopra, tutte insieme!" - "Umpf" e se ne va.

 


Ma ogni suo desiderio è un'ordine per me ... va beh, quasi ... ok, almeno qualche volta ... eppoi quando è così facile esaudirlo ... così facile che basta una bomboletta di vernice spray ...




Ricordarsi di coprire con lo scotch le parti che non vanno dipinte e il gioco è fatto.




sabato 15 settembre 2012

panchetta shabby



Lo sapevate? Io l'ho scoperto da pochi giorni: compiere 5 anni è uno dei principali traguardi della vita! Ci sono mille cose che prima non si potevano fare e all'improvviso diventano possibili. Ad esempio andare in bicicletta senza rotelle, avere l'aula al piano di sopra della scuola materna, colorare dentro i margini, essere alti come gli amici che avevano già quell'età ... insomma, il compleanno di 5 anni è una specie di giorno magico in cui si acquisiscono speciali super poteri!

Il più importante di tutti è però quello di essere in grado di fare "tutto" da soli! Vestirsi, tagliare il cibo con il coltello e anche lavarsi. Quindi è assolutamente necessario ovviare al problema del lavandino troppo alto! Ci vorrebbe un bel rialzo!




L'occorrente per realizzarlo è molto "povero": innanzitutto una cassetta della frutta. Con un po' di carta vetrata fine passare delicatamente tutta la superficie e soprattutto gli spigoli.




Quindi dipingerla fuori e dentro con dell'acrilico bianco. Per il coperchio abbiamo comprato una tavoletta di multistrato da 8 mm e l'abbiamo rivestita con della carta plastificata adesiva, infine vi ho avvitato due piccole cerniere per montarla sulla cassetta.




Questo è il risultato! Carino no? Chiara ha apprezzato molto. Ora quando si lava il viso o si pettina può guardarsi allo specchio! ; ) E un contenitore in più in bagno fa sempre comodo, no?



mercoledì 20 giugno 2012

restyling



Per me che non bevo birra è un paradosso, ma mi occorreva un mobiletto per il bagno e ho pensato subito a due vecchie cassette di legno, usate un tempo per trasportarne le bottiglie. Le ho cercate sul web per un bel po' ma ho scoperto che i prezzi sono esorbitanti! Poi finalmente le ho trovate al mercatino dell'antiquariato ...




Ho contrattato strenuamente fino ad assicurarmele a un prezzo abbastanza onesto, visto che erano molto sporche, tarlatissime e avevano bisogno di qualche integrazione. Appena comprate le ho date a un mio amico falegname perché le restaurasse e non ho pensato a fare una foto, ma vi assicuro che erano un disastro.



Così il falegname le ha pulite, trattate e inchiodate l'una all'altra, ha rinforzato il fondo e dato la cera e non so cos'altro. Abbiamo deciso poi di lasciare la barra di ferro che compare lungo il fianco. Beh, idea a parte, l'unico mio apporto è stato quello di acquistare e montare le rotelle! : )



domenica 5 febbraio 2012

cornicetta-mensolina




Non so voi ma a me piacciono tantissimo quei blog di restyling di arredamento che hanno le foto con su scritto "before" e "after"! Starei ore a cercarli sul web e sbirciare le idee riciclose che propongono. Mi ispirano da morire! Il mio preferito è Design Sponge, lo conoscete? Così, un po' per gioco, mi metto ad imitarlo ... no, non ho ristrutturato la cucina ... solo ... un porta saponetta!!!



In legno, dell'Ikea. Le cose di legno sono belle, ma in bagno durano pochino! Le stecche centrali si sono rovinate così le ho tolte ed è rimasta la cornicetta ... ancora carina e in buono stato ... cosa ne faccio?



Innanzitutto la lavo, la asciugo per benino, poi ... cartoncino, nastro biadesivo, forbici, carte regalo tra le mie preferite ... come farò quando finiranno? ^^



Ed eccola qui. Inizialmente pensavo di metterci una foto ... chissà. Per ora mi piace anche come mensolina ultra-mini!



Graziosa no? Dà un tocco sbarazzino alla parete della cucina. Baci a tutti.

giovedì 1 settembre 2011

dal Tirolo ... con amore



Non riesco ancora a trovare il tempo per pubblicare qualche immagine del meraviglioso Tirolo, ma questo post in qualche modo ne anticipa un aspetto ...

Fin dal nostro arrivo in montagna sono stata colpita dalle decorazioni di giardini, case, ristoranti, negozi, tutti estremamente curati e ben tenuti, deliziosi! E l'elemento decorativo principale era senz'altro ... il cuore!




Cuori piccoli e grandi, di legno, di ferro, di stoffa, di juta, minimali o coloratissimi, poggiati sui mobili, infilati nei vasi ... ma soprattutto appesi alle porte o ai vetri delle finestre, quasi a comunicare verso l'esterno il calore del benvenuto.




Potevo resistere? Fin dal primo giorno ho cominciato a immaginare a come avrei riempito la nostra casa di cuori! Beh, soprattutto di stoffa imbottiti, visto il mio recente amore per ago e filo.

A questo punto però un'altra storia si incorcia con questa: la storia delle mura immacolate del nostro appartemento appena ritinteggiato.
Da quando siamo rientrati mi aggiro come un cerbero per la casa e vigilo affinché nessuna manina unta, nessun incauto pennarello, nessuno zainetto sfacciato possano deturpare il candore delle pareti!!! Ma in verità il mio nemico numero uno sono ... le maniglie!





E così una notte (a me le ispirazioni vengono spessissimo di notte, e a voi?) pensando che avrei dovuto comprare i salvamuro di silicone per le maniglie, ovviamente è sorto il consueto pensiero: "Perché invece di comprare non faccio io qualcosa di adatto?". Avete già capito, vero?




Cuori "tirolesi" salvamuro!

Pensato e fatto: ritagli di stoffa, elastico e per l'imbottitura bustine del reparto ortofrutta tagliate a striscioline!

Proprio il genere di idee che mi fanno fare le due di notte a stagliuzzare e cucire: semplicissime, veloci, economiche, all'insegna del riciclo estremo!




Ed eccole in azione:
per la finestra della sala ...





... e per la porta della cameretta di Chiara.




Però vi lascio con un vero cuore tirolese, con tanto di campanella.

E anche se la nostra finestra non è di legno d'abete intagliato e il paesaggio è tutt'altro che alpino, a guardarlo ci torna in mente la malga e a sentire lo scampanellio, le passeggiate nei boschi in compagnia ... delle mucche!




mercoledì 12 gennaio 2011

paralume




E' davvero una soddisfazione quando riesci a realizzare quell'idea che "un giorno farò ..." destinata ad essere dimenticata, oppure quando porti a termine quel lavoro rimandato per mesi che gira per la casa da un ripiano all'altro (capita solo a me?).

Tenere a mente le ispirazioni e portarle a conclusione era lo scopo del primo post (ed etichetta) sognare forse, ve lo ricordate? Vi elencavo quattro piccoli progetti: riordinare nastri e passamanerie ... fatto! Organizzare il materiale creativo ... fatto! In questi giorni abbiamo rivoluzionato casa e ottimizzato notevolmente gli spazi, così ben due ripiani del mio armadio contengono ora stoffe, macchina da cucire, materiale scrap e colori ... non ho scattato foto perché la resa finale non è niente di che dal punto di vista estetico, ma finalmente ogni cosa ha un posto davvero "proprio"! Poi c'era il progettino della cinta per Chiara ... bè, quello ancora attende, spero non per molto! ; )



Infine desideravo ridare vita alla lampada per la cameretta di Chiara. Era un regalo di una cara amica ma il paralume si era bruciato Avevo avviato un lavoro di recupero che però non mi piaceva proprio, e così la lampada è rimasta in un cantuccio per mesi, finché finalmente, con l'arrivo della macchina da cucire (e di una lampadina a basso consumo, che non brucia!), ecco pronto il nuovo paralume!


Inizialmente ho scattato un sacco di foto (che vi risparmio) perché volevo postare un tutorial poi, dopo un principio ben ordinato, la situazione mi è sfuggita di mano e ho dovuto cambiare, scucire, aggiustare le cose diverse volte ... ah, essere principianti!!!


Credo quindi di non essere ancora in grado di offrire tutorials di cucito!!! ; ) Però sono molto soddisfatta: innanzitutto mi sono divertita molto, poi il risultato è carino ... se guardato da una certa angolazione, con una certa luce, sistemando un po' qua un po' la con le mani e soprattutto, come sempre per i primi lavori, astenendosi rigorosamente dallo sbirciare l'interno, dove sono nascosti tutti gli orrori!!! ; )


Poi ho imparato a riempire la spoletta, a cambiare il filo inferiore e il piedino, a regolare la tensione del filo superiore, cimentandomi tra l'altro con un tessuto, velato e con le grinze, per niente facile!


Mi sono comprata anche un ferro da stiro piccolo perché quello che avevo, con la caldaia, non è affatto pratico per il cucito.


Devo dire che a Chiara la lampada è piaciuta, anche perché in questo periodo ha paura del buio e credo che le faccia piacere l'idea di poter accendere da sola una dolce luce (prima aveva una di quelle piccole che si attaccano alla presa, ma forse non basta per sincerarsi che non ci siano mostri!) infatti appena l'abbiamo sistemata sulla mensola ha voluto abbassare la serrandina, accendere la lampada e infilarsi nel letto esclamando: "finalmente posso dormire bene!".


Bene, ecco qua, che ne pensate? Siate sinceri!!!!! E se avete consigli e insegnamenti sono doni assolutamente graditi!

mercoledì 1 dicembre 2010

re ... wine! shabby n. 1


Ecco il primo progettino shabby di Biancifiore e anche il primo progetto "re-wine" a cui ne seguirà (chissà quando) almeno un altro. L'ispirazione risale a diverso tempo fa, quando leggendo questo post di manumanie ho intravisto una luce infondo al tunnel e ho pensato: "la miriade di fogli, foglietti, post it, ricette mediche e liste della spesa che svolazzano nella mia cucina malamente attaccati con lo scotch a calendari e pensili può trovare finalmente un ordine!!!"



Avrei dovuto comprare una cornice nuova e un pannello di sughero ... INVECE ... ho riciclato i tappi di sughero di ottime bottiglie che da tempo tenevo stipati nel cassetto e una vecchia cornice di un marrone piatto e ... bruttissimo! Perché mai l'avrò comprata?!


Con il vinavil ho incollato i tappi sul pannello di fondo della cornice, dopo averli tagliati a metà con il cutter per il senso della lunghezza. Poi ho strofinato una candela sugli spigoli e sulle parti più in rilievo della cornice, quindi l'ho dipinta con colore acrilico bianco non diluito. Perché l'effetto delle setole del pennello sia gradevole, occorre che la pennellata sia lunga quanto il lato della cornice, senza interruzioni. Quando il colore era perfettamente asciutto, ho passato delicatamente della carta vetrata molto fine lungo tutta la cornice. Nei punti dove c'era la cera il colore è venuto via ed ecco l'effetto shabby.
Sorvoliamo invece sulla quantità di intonaco caduto quando ho piantato il chiodino per appendere la mia nuova bacheca!!!!!! ; )