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lunedì 6 dicembre 2010

UBUNTU


Ieri ho scoperto cos'è UBUNTU ... forse qualcuno di voi lo conosce come sistema operativo per la piattaforma Linux, ma è una parola africana dal significato bellissimo e da qualche tempo è anche una Cola equosolidale a marchio Fairtrade.
Io e cri l'abbiamo scoperta ieri e ci è piaciuta e sul volantino che la pubblicizzava c'era scritto questo:

"Ubuntu, antica espressione del popolo Zulu, esprime un senso di comunità, dove ognuno dipende dagli altri, dove ogni cosa è consivisa, dove nessuno è escluso.

UBUNTU E' L'ESSENZA
DELL'ESSERE UMANO

è parte del regalo che l'Africa farà al mondo. Ha in sé l'idea di ospitalità, di cura per il prossimo e come fine il bene degli altri. Noi crediamo che una persona è tale solo attraverso un'altra persona e che la mia umanità è raggiunta se è legata indissolubilmente con la vostra. Quando non riconosco la vostra dignità di esseri umani, allo stesso tempo nego anche la mia. Un essere umano solo è una contraddizione in termini, pertanto bisogna lavorare per il bene comune perché la vostra umanità appartiene all'umanità stessa".

Arcivescovo Desmond Tutu

venerdì 15 ottobre 2010


Ancora un post dedicato a Emergency, per sostenere l'ospedale di Goderich in Sierra Leone, fino al 31 ottobre. Non aggiungo parole, guardate il link, leggete le varie informazioni dal menù a sinistra della pagina relativa all'iniziativa. Qui a destra il bannerino.

Buona giornata a tutti!

martedì 14 settembre 2010

la decrescita


Ecco il libro che ho letto in vacanza, trascinando in appassionate discussioni Cri e a volte anche i nostri malcapitati amici, negli spostamenti in auto, in spiaggia, la sera in giardino ...


So che molti di voi lo conoscono già e in effetti la prima volta ne ho sentito parlare su Cambiando strada e su La piccola Bottega dell'alchimista. Finalmente ho avuto il piacere di leggerlo, spinta dal fatto che era tra i libri richiesti per un esame! Un testo coinvolgente che insegna molte cose ma soprattutto spinge a riflettere, a porsi domande, a discutere. Cri e io siamo sempre stati inconsapevolmente vicini alla filosofia della decrescita, ma il libro di Pallante è diventato subito un punto di riferimento ed è servita a ridare vigore a uno stile di vita alternativo che, date le ovvie difficoltà, a volte perde di tono ...

Consiglio caldamente a tutti questa lettura breve ... ma intensa! Potreste non condividere l'obbiettivo della decrescita, ma credo che porsi certi interrogativi sul nostro sistema produttivo e dei consumi sia doveroso comunque.

Qui mi limito a proporvi giusto qualche spunto ... innanzitutto occorre comprendere la differenza tra BENI e MERCI, tra LAVORO e OCCUPAZIONE, termini che vengono correntemente usati come sinonimi ... ma non lo sono!!!
Quindi si potrebbe riflettere su come sia cambiato il nostro sistema produzione-consumi, soprattutto negli ultimi 60 anni, da così ...


... dove per scambio si intende dono gratuito e reciproco di beni, servizi, tempo, sapere ...


... a così! Il cerchio giallo è destinato a diventare sempre più piccolo, perché l'obbiettivo del nostro sistema, che punta tutto sulla produzione, il consumo e la "crescita" è ... comprare tutto! Perfino l'acqua o la cura dei propri familiari! E in questo processo ci abbiamo guadagnato? A che prezzo?!?! Leggete, leggete e fatevi un'idea ...Per fortuna la crisi economica ci costringe a riprendere in considerazione questi temi che circolano già dagli anni '70.




E veniamo a noi! Vi ho raccontato della ricotta che ho fatto ieri (leggete qui alcune precisazioni in merito) proprio in omaggio alla decrescita. E per parafrasare Pallante: per prepararla non ho usato latte che ha viaggiato per chilometri sui camion ma latte locale, non ho consumato tetrapack perché il latte è alla spina e lo prendo sempre con la stessa bottiglia di vetro, non ho fatto la fila al banco taglio, non ho gettato il contenitore di plastica, fatto con il petrolio, che viaggia per chilometri sui camion ... il Pil ha subito un decremento, ma non sembra così male no?

Ho parlato in negativo, ma l'autoproduzione ha anche dei valori aggiunti e per parlare di questi stavolta facciamo ...

LO YOGURT

(credo che ormai sia la "mascotte" del movimento per la decrescita ... capirete il perché leggendo il libro!)


Per farlo abbiamo sostenuto un piccolo produttore locale di latte vaccino (ca 7 Km dalla città), che ha impiantato vicino casa nostra (che fortuna!) un distributore di latte alla spina, fresco di giornata. A primavera abbiamo perfino avuto il piacere di visitare la sua azienda, un gioiellino, con l'asilo nido di Chiara!



Abbiamo imparato diverse cose sullo yogurt (potete leggerle qui) e "sappiamo cosa mangiamo": niente conservanti, aromi, coloranti, ecc ecc. Abbiamo risparmiato perché un litro di yogurt ci costa 1 €, il prezzo del latte. Abbiamo inquinato meno, prodotto meno rifiuti e, non meno importante, lo abbiamo preparato insieme! Ma l'attacco di autoproduzione non finisce qui!



Infatti, siccome questa sera avrò a cena il caro Raffaele ... ci sarà una dolce sorpresa anche per lui! Indovinate cos'è! ; )

Mamma mia che post lungo!!! Ci siete ancora?! Vi lascio subito, ma prima qualche link utile, che ritroverete anche qui a destra in un'apposita sezione sulla decrescita, che aspetta anche vostre segnalazioni per ... crescere!

mercoledì 10 marzo 2010

portare i bimbi


Cari amici da tempo volevo scrivere questo post e oggi ho finalmente qualche minuto per farlo. Una delle scoperte più belle della maternità è stata il magico mondo del "portare"! Si tratta di un'usanza comune alle donne di molte popolazioni del sud del mondo ma che sta prendendo sempre più piede in Occidente.


Portare il proprio piccolo sempre in braccio, per mezzo di fasce e marsupi di mille tipologie, anziché in carrozzina o nel passeggino è un'esperienza impagabile. Ho conosciuto questa "dimensione" quando Chiara aveva circa 3 mesi e per il nostro primo Natale insieme ci siamo regalate questa bella fascia verde mela lunga 5 metri, che si può usare in vari modi. Nella foto qui sopra Chiara aveva 8 mesi ... bella di mamma!


Portavo Chiara per fare la spesa (con l'apposito carrellino da nonnina ... eravamo diventate la macchietta del quartiere!) e non sapete quante donne di tutte le età ci sorridevano o addirittura ci fermavano per chiedermi informazioni sulla fascia! Io l'ho scoperta e comprata tramite internet perché qui da noi non si trovava da nessuna parte, pensate che in quel periodo ho incontrato ad Ascoli solo un'altra donna che la usava! Oggi mi sembra che questa benefica usanza si stia diffondendo maggiormente.
Portavo Chiara anche in casa, mentre sbrigavo le faccende domestiche, soprattutto quando era irritata per qualcosa, piangeva e chiedeva la mia presenza ... il più delle volte si addormentava quasi subito! Non pensate che questo significhi "viziare" i bambini, tutt'altro. Significa soprattutto dar loro una vicinanza e un calore che li aiuterà a crescere sereni e fiduciosi.


Comunque non potrei spiegarvi il portare con parole migliori di quelle che ho letto nel sito dell'associazione portare i piccoli, dove ho conosciuto questo gesto naturale, semplice e meraviglioso.
Di fasce ne trovate a bizzeffe se le cercate sui motori di ricerca (attenzione, sono da preferire ai marsupi!) però vi consiglio di dare uno sguardo al sito di Jaqueline, dove ho comprato la mia fascia. Lei è una vera e propria "maestra del portare", tiene anche dei corsi e il suo sito è pieno di contenuti e consigli (oltretutto nella sezione "cosa dicono" troverete anche due foto di me e Chiara!). Jaqueline è molto simpatica e disponibile, se non sapete scegliere tra i mille modi di portare e i mille prodotti da lei promossi, affidatevi pure ai suoi consigli. Tra l'altro una cosa che non guasta mai è che diversi dei suoi prodotti vengono dall'India e sono a marchio Fair Trade Organization ... meglio di così!

Allora a tutte le mamme e i papà, presenti o futuri, amici e parenti,
BUONA LETTURA!


Colgo infine l'occasione per invitarvi a un blog-candy a cui partecipo,
promosso da Lucia. Fatre click sull'immagine, visitate il suo blog e tentate la fortuna!




lunedì 1 marzo 2010

dolls tea time


Ricordate il post dedicato al lettino per le bambole realizzato con la confezione delle banane eque?! E ricordate che alle bambole era così piaciuto che hanno chiesto altro mobilio? Bene proprio oggi volevano incontrarsi per un tè ma non sapevano dove sedersi a chiacchierare e sorseggiare. Così non ho potuto più rimandare e mi sono messa di buona volontà a costruire un salottino.


Questa è la poltrona-chaise longue. Due pon pon provvidenzialmente caduti dalla sciarpa di Chiara (troooppo scomodi!!!) sono diventati morbidi cuscini!



Annadaicapellirossi accorcia le distanze e ora conversa con Angelo sul divano ... c'è del tenero tra quei due! La seduta è realizzato con questa tecnica.


Tovaglietta, tazzine, teiera e succo d'arancia ... sul tavolo c'è tutto. Lo so, lo so, non è un tavolo da salotto! Per oggi accontentatevi, ok? La prossima volta farò le sedie e il resto! ; )

BIRTHDAY GIVEAWAY !

Eccomi qui come promesso, anche se con qualche ora di ritardo, a festeggiare il

PRIMO COMPLEANNO
di BIANCIFIORE ARTIMINORI


Come dicevo nel post precedente la festa è dedicata innanzitutto a voi, cari amici della blogsfera (e non solo!). Quando un anno fa ho intrapreso questa avventura l'ho fatto innanzitutto per divertimento e per creare uno spazio, nenache troppo virtuale, al mio desiderio di comunicare agli altri la mia dimensione creativa, che in quel periodo sentivo accantonata, scarsamente condivisa e un pò morente.

In effetti sono riuscita a ridarle vita e voce e ad armonizzare questo spazio con la vita di madre, moglie, lavoratrice, studentessa, educatrice, ecc ecc. che per me non è poco! Però a distanza di un anno mi accorgo che l'aspetto più bello della mia attività di blogger non è solo quello che ho potuto esprimere, ma ciò che HO RICEVUTO da tutti voi! Un anno fa passavo già lunghe ore notturne a leggere tantissimi bloggers dotati di una creatività e un senso estetico che mi incantavano, ma quando ho cominciato a scrivere qui e piano piano ad entrare in contatto con voi, i vostri mondi, la vostra verve artistica, la vostra simpatia, originalità, le vostre lotte, la vostra visione della vita ... quante porte si sono aperte, quante novità, quanta ispirazione! Poi i primi commenti, i primi incontri tra la mia e la vostra voglia di condivisione, di scambio, per me sono stati una grande gioia ... e che bella scoperta la gentilezza, la cortesia, lo spirito positivo che animano tutti voi!

Allora il modo più bello per festeggiare è quello di oltrepassare almeno un pò la dimensione virtuale e farvi arrivare un piccolo segno tangibile della mia amicizia e della mia gratitudine (chissà, magari in attesa di abbracciarci di persona, no?).



Ecco allora l'idea del primo GIVEAWAY di questo blog!
In palio ci sono tre premi, ma prima di presentarveli vi spiego le regole del gioco:

1. l'estrazione si terrà domenica 14 marzo e i risultati verranno pubblicati il giorno successivo.

2. per partecipare basta lasciare un commento a questo post e confidare nella dea bendata! ; ) Naturalmente se qualcuno vuole pubblicizzare questa iniziativa sul suo blog a me fa piacere!!!

3. si può partecipare all'estrazione per tutti e tre i premi o per uno solo di essi, basta specificarlo nel commento. Si svolgeranno quindi tre estrazioni, se volete partecipare per un solo premio, il vostro nome sarà inserito solo nell'estrazione di quel premio, se volete partecipare per tutti e tre il vostro nome verrà inserito in tutte e tre le estrazioni. In quest'ultimo caso, se risulterete vincitori per uno dei tre premi il vostro nome verrà eliminato dalle altre due categorie. In questo modo spero di accontentarvi al meglio e premiare più persone.

Ma ora passiamo ai premi!

1° PREMIO


Cucito per negati + Baby patchwork + piccolo set handmade per il cucito

Il manuale di Jan Saunders Maresh, Cucito per negati, Oscar Mondadori, Milano 2008 è talmente carino che l'ho comprato anche per me! Dai rudimenti del cucito alle tecniche più complesse, dal cimentarsi solo con ago e filo al magico mondo delle macchine per cucire. Accurato, pieno di chiare illustrazioni, scritto con un linguaggio semplice e simpatico ... spero vi piaccia e soprattutto che lo troviate utile per mille ore di creatività! Per sperimentare subito ciò che avete imparato un tuffo nel morbido mondo del quilting di Gianna Valli Berti, Baby patchwork, Euroclub, Milano 1997. Questo bel libro non contiene solo idee per piccolini, ma tutte le tecniche di base del quilting, da applicare ai più svariati progetti suggeriti dalla vostra fantasia! Per finire il piccolo set da cucito realizzato da me ... bè, giusto per regalarvi qualcosa di "mio"! Have fun!


2° PREMIO


prodotti alimentari equi e biologici + mini guide al consumo critico

Per le vostre dolci ricette cacao in polvere, cioccolato fondente extra e al latte, té verde. Alce nero è un marchio italiano che produce ottime cose che noi consumiamo abitualmente, con materie prime a marchio Fairtrade. Spero che tra le vostre mani diventino ingredienti per equo-manicaretti! Sorseggiando té verde o cioccolata in tazza potrete leggere in un batterd'occhio le piccole ma esaurienti e "rivelative" guide di Roberto Bosio: Mini guida alle idee pratiche per un consumo sostenibile, La Tortuga, Padova e Mini guida al commercio equo e solidale, La tortuga, Padova. Buon tea time e buona lettura! ; )


3° PREMIO

pasta Libera terra

Sosteniamo l'attività di Libera cercando e comprando i prodotti a marchio Libera terra che provengono dalle terre liberate dalla mafia. Non è solo un piccolo atto per sostenere chi si batte per la giustizia, ma è anche un vero piacere per le papille gustative! A casa mia ormai da tempo ci siamo innamorati della pasta di Libera, soprattutto perché è così ... profumata! Ogni volta che la cucino mi sembra quasi un peccato aggiungere il condimento perché adoro il suo gusto aromatico e il suo profumo. Chi vincerà 500 g di spaghetti, 500 g di pennette, 500 g di fusilli e 500 g di anellini potrà provare per credere! Libera terra produce molte altre "gustosità" che potete ordinare on line. Buon appetito!

Bene, non mi resta che dirvi ancora GRAZIE per la vostra amicizia! Avevo promesso anche migliorie al blog ma per oggi devo stoppare qui! Ora volo a riprendere Chiara all'asilo!
Un abbraccio a tutti!




martedì 16 febbraio 2010

Banoffee pie


Dopo un po' di assenza dalla blogsfera dovuta a un periodo di studio intenso che si aggiunge alla mia già stracolma esistenza, torno per un veloce post. Avevo promesso qualche pubblicazione sui "doni" della mia vacanza in Inghilterra ed ecco la prima. La semplicissima, velocissima, caloricissima, golosissima Banofee Pie! L'ho gustata in una deliziosa sala da tè, che aveva una veranda affacciata su un laghetto con le immancabili anatre e il tramonto che infiammava la limpida campagna ... aaah!

Bene bene, carta e penna (oppure... hem ... stampante!)
perché questa la dovete assolutamente provare!



Dunque, in una terrina spezzettate 75 g di burro e lasciatelo ammorbidire ...



... nel frattempo mettete 100 g di biscotti Digestive (io ho trovato un'ottima imitazione! gnam gnam quanto mi piacciono!) in un sacchetto per il congelatore e schiacciateli con un oggetto contundente (io ho usato il batticarne) fino a che non siano finemente sbriciolati.



A questo punto amalgamate le bricioline al burro, creando questa bella e omogenea poltiglia, che verserete in una tortiera schiacciando ben bene fino a creare una base uniforme ...



... coprite di banane (io ne ho usate tre).
Mi raccomando che siano banane eque!
Infatti se le banane non sono buone la torta vien fuori cattiva! ; )
Mettete in frigo per almeno 30 minuti.



Ecco la parte più golosa: entra in gioco uno dei souvenir che ho portato dall'Inghilterra:
"caramel" detto all'inglese, "dulce de leche" all'argentina ... squisita bomba calorica direi io!!!
Ma se qui non si trova (non ho ancora verificato)
al termine del post troverete la ricetta per farvelo da voi!

Trascorsi i 30 minuti stendete il caramello sulla base in modo da ricoprire bene le banane.
Coprite il tutto con 250 g di panna montata fresca
e spolverate con cacao equo o cioccolato equo grattuggiato.

Purtroppo la foto del risultato finale non c'è perché ho portato la torta a casa di amici e la panna l'ho aggiunta lì per non farla smontare ... potrete mai perdonarmi?! : (
Per correttezza quindi vi rivelo che la prima foto del post non è mia, ma l'ho trovata qui, dove ho preso la ricetta. In ogni caso la mia Banoffee Pie era proprio così, perché è così che l'ho mangiata in England, anche se ho scoperto che può assumere aspetti diversi anche se la ricetta è sempre quella.

Ed eccovi il caramello:

Mettete 100 g di burro e 100 g di zucchero in un tegame e ponete sul fuoco a calore basso, mescolando fino a che il burro sia fuso e lo zucchero sciolto. Aggiungete 400 g di latte condensato e lentamente portate a ebollizione, mescolando con cura e costantemente. Appena il composto sfrigola e comincia a odorare di caramello, rimuovetelo dal fuoco e lasciate che si raffreddi.

BUON TEA TIME!



mercoledì 3 febbraio 2010

dormire sonni tranquilli ...


... è quello che avrebbero voluto fare le bamboline di Chiara!
Nel senso che avevano un gran sonno poverine ma erano sprovviste di un letto sul quale riposarsi, e nel senso che il loro sonno sarebbe stato turbato da scrupoli di coscienza se avessero "comprato" un letto di plastica rosa shocking (al piombo) con copertina pizzosa di nylon, assemblato in Cina per bamboline occidentali! Allora stamattina ho dovuto ascoltare le loro rischieste e, fatte fuori le ultime banane, mi sono messa a fabbricare un letto!
Che c'entra il letto delle bambole con le banane?! C'entra c'entra ... ; )


Tutto comincia con due scatole che contenevano le buonissime banane eque. Scatole così ben fatte, con un cartoncino così solido ... ogni volta che le butto nella spazzatura mi piange il cuore! Ma questa volta per fortuna avevamo un letto da costruire!!!



Eccovi i passaggi.
Innanzitutto gli strumenti di lavoro: un paio di forbici, carta gommata e il fedelissimo biadesivo ... basta! Dalla prima scatola ho ritagliato un rettangolo sul fondo, che ho utilizzato poi per fare le testate del letto. Tagliando i fianchi della scatola sul lato lungo e arrotolandoli su loro stessi si ottengono i piedi, da fissare con biadesivo e carta gommata.



A questo punto ho attaccato i piedi alla seconda scatola, sempre con il biadesivo.



Infine ho ritagliato la testata e il fondo del letto, incollati col biadesivo ... fatto!
10 minuti, non di piu!



Una graffetta grande aperta fa da supporto per la tendina.
L'ho infilata nel cartoncino, fissata con un pò di carta gommata.
Indovina indovinello, come ho fatto il cuscinello?! Mamma che rima orrenda! ; )
Il letto è carino però, vero?! Alle bamboline è piaciuto e a turno hanno voluto provarlo. Ho già ricevuto un sacco di ordinazioni e qualcuna di loro mi ha chiesto anche tavoli, sedie, armadi
... non staranno esagerando?! ; )

Ma siccome questo è un post "miscellaneus",
ora vi beccate anche una piccola riflessione sulle banane, he he! Et voilà:



Qualche anno fa io e Cristiano abbiamo avuto la possibilità di guardare un video
sulla produzione tradizionale delle banane (Ciquita, Dole, ecc.)
e abbiamo scoperto una realtà così inaccettabile che non abbiamo più comparto mezza banana che non provenisse da Commercio Equo (altromercato o fairtrade).
Se volete maggiori informazioni potete leggerle qui, qui, e qui.
Ma queste fonti potrebbero essere solo lo spunto per una ricerca da continuare,
magari presso una bottega equa della vostra città.

Quando il tuo frappè alla banana sa di sfruttamento, ingiustizia e pesticidi
non hai proprio scelta:
o non mangi più il frappé ... o cambi banane!

Buona ricerca!!!

domenica 13 dicembre 2009

biscotti di Natale


Da molto tempo conservo due ricettine di biscotti di Natale, da molto tempo cerco il tempo di cimentarmi, da molto tempo cerco anche delle formine natalizie, ahimé senza trovarle ... Finalmente ho rispolverato le ricettine, mi sono presa il tempo e qualcuno, un certo Raffaele del Nascondiglio di Bacco ; ) ha trovato le famigerate formine nel suo invidiabile giretto prenatalizio e me ne ha fatto dono ... grata per la vita! Eccole qui sotto, fanno bella mostra di sé in cucina, vicino a i miei amati cuori stelle e cerchi!


Dunque un post un pò lunghino, ma vale la pena di leggerlo perché vi garantisco che i biscotti sono buoni (se sono venuti bene a me verranno bene a chiunque!) e poi mi sono proprio divertita a scattare le foto, abbiate pazienza!!! Buona lettura, buona cucina!


BISCOTTI SPEZIATI

Montate 375 g di burro ammorbidito con 225 g di zucchero e 25 g di miele d'acacia. Aggiungete 3 tuorli e successivamente incorporate 500 g di farina, 175 g di fecola, 20 g di spezie in polvere (cannella + chiodi di garofano + noce moscata + zenzero). Lasciate riposare l'impasto in frigo per 1 ora. Stendete l'impasto alto 5 mm, ritagliate le forme e disponetele nella leccarda sulla carta forno. L'impasto si lavora bene se è freddo, quindi vi consiglio di prenderne un pò per volta, stenderlo e ritagliare le forme, poi riporre in frigo i ritagli di pasta e prendere del nuovo impasto e così via. Cuocete in forno già caldo a 180° per 20 minuti.


BISCOTTI AL CACAO

Passate al mixer (ma se non ne avete uno abbastanza grande vi tocca lavorare a mano ... come me!) 300 g di zucchero, 5 g di lievito, 5 g di sale, 570 g di farina, 30 g di cacao amaro del commercio equo. Mentre è in funzione aggiungete 300 g di burro freddo a pezzetti e 2 uova appena sbattute. All'impasto ottenuto incorporate poi 100 g di cioccolato fondente di commercio equo tritato, un pizzico di pepe nero e un pizzico di pepe rosa. Fate riposare in frigo per 1 ora. L'impasto si lavora bene se è freddo, quindi vi consiglio di prenderne un pò per volta, stenderlo e ritagliare le forme, poi riporre in frigo i ritagli di pasta e prendere del nuovo impasto e così via. Cuocete in forno già caldo a 170° per 20 minuti.



GLASSA

Mescolate gli albumi avanzati dalla prima ricetta con dello zucchero a velo. Per ogni 2 cucchiai di albume considerate circa 70-80 g di zucchero. Aggiungete qualche goccia di limone e sbattete il composto finché non diventa cremoso, denso e ... bellissimo!!!

Fabbricatevi una piccola sac a posh di cartaforno con la punta molto stretta. Sarà più maneggevole di quella grande da pasticcere! Riempitela di glassa e buon divertimento!

Pensavo che decorare i biscotti mi avrebbe stressato non poco perché occorrono precisione e manualità ... invece ho scoperto una pratica zen! Pian piano ho acquistato rapidità e la glassa scivolava via leggera e precisa dando forma ai disegni che la fantasia mi suggeriva sul momento ... è davvero divertente e addirittura rilassante, provare per credere! ; )


Bene eccoci al termine del post con i primi due regali di Natale confezionati con i mie biscotti, che soddisfazione! Per la mia vicina Francesca una "ghirlanda" di biscotti al cacao e una piantina grassa con l'aggiunta di qualche decorazione natalizia.


Questo pendaglio goloso invece lo vedo bene appeso all'ingresso di un certo B&B di nostra conoscenza! La renna speziata si è offerta di portarglielo! Le stelline d'argento sono in tema riciclo ... riconosciuta la provenienza?