sabato 28 luglio 2012

before & after: la culla vintage delle bambole




Si sa, la soffitta della nonna è un pozzo di tesori e Chiara ne ha trovato uno che è stato un tuffo al cuore anche per me. Era la fine degli anni Settanta quando le mie bambole dormivano tranquille nella culla rossa. Il colore sbiadito e lacunoso e la mancanza di materasso e asta per la tendina non hanno impedito che Chiara la ritenesse perfetta per la sua "sorellina" Giovanna, che "non è una bambola ma una bambina vera!".




E allora ci mettiamo a restaurare questo lettino a dondolo. Innanzitutto qualche mano di smalto rosso lucido ...




Poi del nastro per improvvisare una rete su cui poggiare il materasso ...




... realizzato con la stoffa di un mio vecchio pile e riempito con la mia imbottitura preferita: le bustine del reparto ortofrutta del supermercato!




E' stata quindi la volta della copertina: un mini quilt realizzato con ritagli di tutine, pigiamini e vestaglia della bisnonna, una sorta di prova generale per una coperta che ho in animo di fare e per la quale da mesi ormai ho ritagliato una torre di quadrati! Chissà quando avrò tempo di cucirli insieme!




Il verde non era previsto ma la committente voleva assolutamente che realizzassi un cuscino con la sua vecchia tutina ... beh in effetti un tocco di colore fuori tono non è male ...




Infine dal "cassetto delle meraviglie" (il cassetto della cucina pieno di non so più cosa) è uscita fuori un'asta per le tende che abbiamo piegato e verniciato di rosso, quindi vi abbiamo cucito del soffice tulle ed ecco pronta la tendina. 




Bene, questa è Giovanna che si gode il suo primo pisolino, dopo essere stata cullata "molto dolcemente" come raccomanda Chiara.

mercoledì 20 giugno 2012

restyling



Per me che non bevo birra è un paradosso, ma mi occorreva un mobiletto per il bagno e ho pensato subito a due vecchie cassette di legno, usate un tempo per trasportarne le bottiglie. Le ho cercate sul web per un bel po' ma ho scoperto che i prezzi sono esorbitanti! Poi finalmente le ho trovate al mercatino dell'antiquariato ...




Ho contrattato strenuamente fino ad assicurarmele a un prezzo abbastanza onesto, visto che erano molto sporche, tarlatissime e avevano bisogno di qualche integrazione. Appena comprate le ho date a un mio amico falegname perché le restaurasse e non ho pensato a fare una foto, ma vi assicuro che erano un disastro.



Così il falegname le ha pulite, trattate e inchiodate l'una all'altra, ha rinforzato il fondo e dato la cera e non so cos'altro. Abbiamo deciso poi di lasciare la barra di ferro che compare lungo il fianco. Beh, idea a parte, l'unico mio apporto è stato quello di acquistare e montare le rotelle! : )



martedì 5 giugno 2012

mamma fetta al latte


Si tratta di una battaglia persa, ne sono consapevole, ma tengo duro! Non è sufficiente che la nostra televisione sia inesorabilmente spenta e che le rare volte in cui è accesa si cambi canale durante la pubblicità (come raccomandava Marcello Bernardi). Non basta che cerchiamo di evitare il più possibile libri e giocattoli commerciali, che a casa si cucini sempre e i prodotti dolciari industriali siano una vera rarità ... non so come ma Chiara li conosce tutti, e al supermercato li scova e li chiede, anche se per fortuna "no" è "no" senza troppe storie.

E così è stato per il Kinder fetta al latte, che poi le ho comprato, per non sentirmi troppo "mamma talebana" con figlia extraterrestre! E visto il successo che la famosa merendina ha riscosso presso il palato della mia nanetta, mi sono messa alla ricera ed ecco qui la ricetta del "mamma voglio il kinder fetta al latte"! ; )

Il risultato è golosissimo e la piccola ha apprezzato molto. Allora che ne dite? Possiamo perdere una battaglia ma ... ; )


martedì 22 maggio 2012

keep calm and ...


Questo è il proposito con cui sono tornata dalla nostra breve vacanza nelle Midlands. Dunque, tanto per cominciare, ho sfornato i muffins al limone e semi di papavero gustati a Londra ... squisiti! Trovate la ricetta "pinnata" nella mia pagina Pinterest.Bye!



martedì 8 maggio 2012

la casa di Alice






La piccola Alice mi ha chiesto una casa per le bamboline "come quella di Chiara", con cui ama giocare ogni volta che viene a trovarci. Detto fatto! E qui ringrazio la nostra famigliola per aver posato per il servizio fotografico!




Questa volta avevamo a disposizione due scatole di scarpe, di quelle così ben fatte che bisogna assolutamente "farci qualcosa". Le due scatole si possono inserire una dentro l'altra ed essere riposte per cambiare gioco o per essere portate in vacanza.




E così ne abbiamo ricavato una villetta su due piani: piano terra e mansardina. Questa dispone di terrazzino, fissato al soffitto del piano terra con due pezzetti di velcro.




Ed ecco l'alta opera di ingegneria civile per sorreggere la mansarda! In effetti credo non sia il massimo della stabilità ... se qualcuno ha idee migliori sono ben accette!




Il piano terra ospita un salottino, un piccolo disimpegno con lo specchio e la cucina. La luminosità del bianco è protagonista.




In mansarda una composizione di vari elementi per la camera da letto e un piccolo angolo lettura&relax.

Ecco, credo di aver capito cosa farò da grande: costruirò mille case di bambole al giorno! ; ) E come sempre si ringrazia il catalogo Ikea che ci fa sognare ogni volta!



domenica 29 aprile 2012

Play Station

Play Station


25 aprile al mare, con un bel sole e tanto vento. Rumore di onde, profumo di salsedine, sassi, conchiglie, sabbia ... ma soprattutto NOI TRE, slow.

Misurare a corse sfrenate la larga spiaggia ancora solitaria e silenziosa, e sul bagnasciuga sottrarre le scarpe alle onde senza troppa convinzione. Scrollare via dal corpo il torpore dell'inverno e al tepore dei raggi, riprendere a sentirsi forti. Un po' qua un po' là troviamo tutto l'occorrente per "costruire" il nostro vascello pirata. Capitano Chiara e Capitan Tiziana di tanto in tanto scendono sulla terra ferma per nascondere agli indiani il tesoro di conchiglie e pietre stellari. In lontananza, dietro le dune, si ode distinatamente il richiamo dei pellerossa. Ma le avventure mettono appetito e al papà-mozzo, fatto prigioniero nella battaglia contro Capitan Tortuga, tocca il compito di andare in cambusa a predare la borsa da pic-nic e portarla sul ponte! ; )


Play Station II

Una volta a casa, dopo un bel sonnellino ristoratore, il divertimento a tema marino si fa decisamente più femminile: le gemme del prezioso tesoro diventano affascinanti gioielli tra le mani esperte degli orafi parigini. Come sembrano lontani gli arrembaggi e gli appostamenti e chissà quali rotte ormai percorre il vecchio Jolly Roger ...



martedì 17 aprile 2012

ancora delle nove vite di un calzino





Era una notte buia e tempestosa ... mah, in realtà non era ancora notte e buio, ma la tempesta ci stava tutta ... ok, ok, non una tempesta ma una pioggerellina fitta fitta e un cielo grigio e chiuso ... "andrà bene per la campagna" penso sempre per consolarmi, e per non piombare nell'inedia della metereopatia clinica le mie mani devono trovare un'occupazione.



Era da tempo che volevo provare a fare i pom pom con la forchetta, come ne ho visti tanti andando a zonzo per il web ...




Devo dire che non mi hanno molto soddisfatto, vengono fuori un po' irregolari e non molto resistenti, quindi decisamente poco adatti alla tauromachia che si combatte quotidianamente nella mia borsa!  



E così sono tornata al buon vecchio metodo delle rondelle di cartone, che la mia amata zia Alfredina mi ha insegnato quando ero piccola. Lei a sua volta l'aveva imparato da bambina, al collegio di suore per le orfane della prima guerra mondiale.




Devo dire che ho fatto vari tentativi prima di giungere a questi due pom pom ... ho perso un po' la mano! Quello color glicine l'ho fatto con la forchetta, ho notato che questo metodo è più adatto per la lana più grossa.




A questo punto è giunto il momento di svelare che c'entra il calzino del titolo! Continua il riciclo estremo dei calzini di mia figlia - per inciso, il compagno di questo ha trasformanto un bicchiere in un portapenne che ora ho in ufficio - L'idea che mi frullava in testa da un po' era la custodia per smartphone ...



... così, arrivato lo smartphone con il nuovo contratto telefonico del maritino, ecco anche la custodia + i pom pom del pomeriggio grigio e un po' tempestoso. Per la borsettina basta tagliare via "il piede" dal calzino e riucire a rovescio l'apertura, rovesciare di nuovo ed ecco fatto ... più semplice di così!