martedì 22 maggio 2012

keep calm and ...


Questo è il proposito con cui sono tornata dalla nostra breve vacanza nelle Midlands. Dunque, tanto per cominciare, ho sfornato i muffins al limone e semi di papavero gustati a Londra ... squisiti! Trovate la ricetta "pinnata" nella mia pagina Pinterest.Bye!



martedì 8 maggio 2012

la casa di Alice






La piccola Alice mi ha chiesto una casa per le bamboline "come quella di Chiara", con cui ama giocare ogni volta che viene a trovarci. Detto fatto! E qui ringrazio la nostra famigliola per aver posato per il servizio fotografico!




Questa volta avevamo a disposizione due scatole di scarpe, di quelle così ben fatte che bisogna assolutamente "farci qualcosa". Le due scatole si possono inserire una dentro l'altra ed essere riposte per cambiare gioco o per essere portate in vacanza.




E così ne abbiamo ricavato una villetta su due piani: piano terra e mansardina. Questa dispone di terrazzino, fissato al soffitto del piano terra con due pezzetti di velcro.




Ed ecco l'alta opera di ingegneria civile per sorreggere la mansarda! In effetti credo non sia il massimo della stabilità ... se qualcuno ha idee migliori sono ben accette!




Il piano terra ospita un salottino, un piccolo disimpegno con lo specchio e la cucina. La luminosità del bianco è protagonista.




In mansarda una composizione di vari elementi per la camera da letto e un piccolo angolo lettura&relax.

Ecco, credo di aver capito cosa farò da grande: costruirò mille case di bambole al giorno! ; ) E come sempre si ringrazia il catalogo Ikea che ci fa sognare ogni volta!



domenica 29 aprile 2012

Play Station

Play Station


25 aprile al mare, con un bel sole e tanto vento. Rumore di onde, profumo di salsedine, sassi, conchiglie, sabbia ... ma soprattutto NOI TRE, slow.

Misurare a corse sfrenate la larga spiaggia ancora solitaria e silenziosa, e sul bagnasciuga sottrarre le scarpe alle onde senza troppa convinzione. Scrollare via dal corpo il torpore dell'inverno e al tepore dei raggi, riprendere a sentirsi forti. Un po' qua un po' là troviamo tutto l'occorrente per "costruire" il nostro vascello pirata. Capitano Chiara e Capitan Tiziana di tanto in tanto scendono sulla terra ferma per nascondere agli indiani il tesoro di conchiglie e pietre stellari. In lontananza, dietro le dune, si ode distinatamente il richiamo dei pellerossa. Ma le avventure mettono appetito e al papà-mozzo, fatto prigioniero nella battaglia contro Capitan Tortuga, tocca il compito di andare in cambusa a predare la borsa da pic-nic e portarla sul ponte! ; )


Play Station II

Una volta a casa, dopo un bel sonnellino ristoratore, il divertimento a tema marino si fa decisamente più femminile: le gemme del prezioso tesoro diventano affascinanti gioielli tra le mani esperte degli orafi parigini. Come sembrano lontani gli arrembaggi e gli appostamenti e chissà quali rotte ormai percorre il vecchio Jolly Roger ...



martedì 17 aprile 2012

ancora delle nove vite di un calzino





Era una notte buia e tempestosa ... mah, in realtà non era ancora notte e buio, ma la tempesta ci stava tutta ... ok, ok, non una tempesta ma una pioggerellina fitta fitta e un cielo grigio e chiuso ... "andrà bene per la campagna" penso sempre per consolarmi, e per non piombare nell'inedia della metereopatia clinica le mie mani devono trovare un'occupazione.



Era da tempo che volevo provare a fare i pom pom con la forchetta, come ne ho visti tanti andando a zonzo per il web ...




Devo dire che non mi hanno molto soddisfatto, vengono fuori un po' irregolari e non molto resistenti, quindi decisamente poco adatti alla tauromachia che si combatte quotidianamente nella mia borsa!  



E così sono tornata al buon vecchio metodo delle rondelle di cartone, che la mia amata zia Alfredina mi ha insegnato quando ero piccola. Lei a sua volta l'aveva imparato da bambina, al collegio di suore per le orfane della prima guerra mondiale.




Devo dire che ho fatto vari tentativi prima di giungere a questi due pom pom ... ho perso un po' la mano! Quello color glicine l'ho fatto con la forchetta, ho notato che questo metodo è più adatto per la lana più grossa.




A questo punto è giunto il momento di svelare che c'entra il calzino del titolo! Continua il riciclo estremo dei calzini di mia figlia - per inciso, il compagno di questo ha trasformanto un bicchiere in un portapenne che ora ho in ufficio - L'idea che mi frullava in testa da un po' era la custodia per smartphone ...



... così, arrivato lo smartphone con il nuovo contratto telefonico del maritino, ecco anche la custodia + i pom pom del pomeriggio grigio e un po' tempestoso. Per la borsettina basta tagliare via "il piede" dal calzino e riucire a rovescio l'apertura, rovesciare di nuovo ed ecco fatto ... più semplice di così!



giovedì 12 aprile 2012

brioches a una lievitazione



Non so se conoscete le farine del Molino Spadoni. Non è per fare pubblicità, ma oltre al fatto che il prodotto è di buona qualità, sono interessanti le ricette che si trovano sulle confezioni! Ho provato il pane, la pizza e ultimamente le brioches.

La ricetta delle brioches, che prevede una sola lievitazione ed è abbastanza veloce, in realtà appare piuttosto sommaria nella descrizione e la prima volta che l'ho eseguita le brioches sono venute buone ma migliorabili! Quindi stavolta ho messo a punto la mia versione delle ...



BRIOCHES SPADONI A UNA LIEVITAZIONE ...
CON QUALCHE ACCORGIMENTO! ; )

- ingredienti -

500 g di farina d'america manitoba del Molino Spadoni - 25 g lievito di birra - 190 g di acqua tiepida - due uova - 80 g di zucchero + due cucchiai - 100 g di burro - un cucchiaino di sale - un pentolino d'acciaio con dell'acqua.




- primo impasto -

Prima di cominciare a impastare mettete sul fuoco il pentolino d'acqua che poi andrà portato a ebollizione e posto nel forno per aiutare la lievitazione. In una ciotola capiente setacciate 300 g di farina e fare la fontana. All'interno versate il lievito sciolto in poca acqua tiepida e 150 g di acqua. Impastate, formate una palla e ponetela in una ciotola, coperta, sul ripiano centrale del forno con sotto il pentolino d'acqua bollente e la luce accesa. Chiudete il forno e non apritelo per 40 min. Intanto tirate fuori dal frigo il burro per farlo ammorbidire.




- secondo impasto -

Trascorsi i 40 minuti setacciate sulla spianatoia gli altri 200 g di farina, aggiungete il sale e fate la fontana. Al suo interno tagliate il burro a pezzetti e impastatelo con lo zucchero, quindi aggiungete i due tuorli e la vanillina, infine i restanti 40 g di acqua. Incorporare poco a poco la farina e lavorate fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Se volete aggiungere dell'uvetta o gocce di cioccolato, fatelo durante questa fase. Fate lievitare 10 minuti di nuovo nel forno con il pentolino.




A questo punto accendete il forno a 180°, lasciandovi il pentolino d'acqua. Mentre il forno arriva a temperatura formate con l'impasto delle palline di 50 g circa e ponetele sulla leccarda coperta di carta forno. Se volete farcire le brioches di marmellata, procedete così: formate delle palline di ca 20-30 g e schiacchiatele con le mani, disponete la metà dei cerchi così ottenuti sulla leccarda, versatevi un cucchiaino di marmellata e richiudeteli con l'altra metà dei cerchi. Con le mani fate aderire bene i due lembi delle brioches e dare una forma rotonda regolare. Che siano ripiene o vuote, spennellate le brioches con un albume mescolato con due cucchiai di zucchero. Finalmente infornate a 180° per 10 minuti circa.




Possibilemente gustatele tiepide! ; )





venerdì 23 marzo 2012

semplici considerazioni


"Un figlio rende l’amore più forte,

le giornate più brevi, le notti più lunghe,

la casa più allegra, il passato più lontano

e il futuro più degno di essere vissuto".


Ieri mi è capitato per caso di leggere questa frase in una sala d'aspetto. Una considerazione semplice e vera che condivido con voi. E magari possiamo provare ad allungare l'elenco ... fatevi sotto! ; )



lunedì 12 marzo 2012

self play-doh ... e non solo






10 giorni di antibiotico e la bronchite di Chiara ancora non passa! Come trascorrere i pomeriggi chiusi in casa, senza compagni di scuola?



Nel week-end ci ha pensato il papà più creativo del mondo, con questi meravigliosi e profumati disegni.




Tecnica: buccia d'arancia e pennarelli su carta!

Non sono stupendi?



Oggi pomeriggio invece abbiamo creato il nostro Play doh fatto in casa! Il web è pieno di ricette, ma io ho seguito quella di una mia amica, maestra della scuola d'infanzia. Vi va di provare?



Mescolate in un pentolino 2 bicchieri di farina, 1 bicchiere di sale fino, 2 bicchieri di acqua, 1 cucchiaio d’olio, 1 cucchiaio di cremor tartaro (lo trovate nel reparto lieviti, aromi, ecc. al supermercato). Ponete sul fornello a fuoco medio e mescolate fino a quando l’impasto non si stacca dalle pareti del pentolino. Lasciate stiepidire, il Play Doh è praticamente pronto.



Per colorare la pasta potete versare qualche goccia di colorante direttamente nel pentolino oppure sulla pasta pronta, per poi lavorarla con le mani finché non sia uniformemente colorata … magari usate dei guanti!



Noi non avevamo in casa i coloranti quindi abbiamo usato la tempera, che va benissimo ugualmente.



Conservate il vostro Play Doh in vaschette di plastica o vasetti di vetro, in modo che non si asciughi all’aria.



Il Play doh così ottenuto è così morbido ed elastico che manipolarlo è un vero piacere, provare per credere!



Mentre coloravamo le nostre palline m'è venuta un'idea: aggiungere qualche goccia di profumo o aromi alimentari (fiori d'arancio?) per profumare la pasta ... che ne dite? Proverò la prossima volta.

Have fun!